Catanzaro – Un bimbo di un anno e mezzo è morto all’ospedale di Catanzaro, mentre altri quattro bambini sono stati ricoverati con sintomi simili a quelli di un batterio, secondo quanto riportato da fonti sanitarie. Tutti i bambini frequentano lo stesso asilo di Tropea, un istituto paritario per bambini da 0 a 5 anni, dove altri cinque alunni hanno mostrato sintomi gastrointestinali. Tre di loro sono stati dimessi, mentre uno è ancora ricoverato a Catanzaro, ma mostra segni di miglioramento, riporta Attuale.
Il piccolo Alessio Pio era stato trasferito d’urgenza a Catanzaro dopo un improvviso e grave peggioramento delle sue condizioni cliniche, riconducibile al sospetto di una setticemia.
L’indagine: disposto il sequestro immediato della cartella clinica e della salma del piccolo Alessio Pio
La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha avviato un’inchiesta a carico di ignoti dopo la denuncia presentata dai genitori del bambino. La magistratura ha ordinato il sequestro immediato della cartella clinica e della salma del piccolo, sulla quale verrà effettuato un esame autoptico per chiarire le cause del decesso e valutare eventuali responsabilità penali.
Malori anche per altri piccoli alunni dell’asilo
Finora, non è stato accertato alcun nesso causale diretto tra la morte di Alessio e i malori riscontrati negli altri alunni dell’asilo. Tra le ipotesi esaminate dalle autorità sanitarie e giudiziarie vi è la possibile contaminazione da Clostridium difficile. Secondo la dirigente dell’asilo nido, Serena Miceli, il batterio potrebbe essere stato introdotto nella struttura da uno dei bambini, che lo avrebbe contratto in precedenza durante una visita in ospedale. Il patogeno si sarebbe poi diffuso attraverso i fasciatoi utilizzati per il cambio dei pannolini.
Asilo nido chiuso in via precauzionale
L’asilo è stato chiuso in via precauzionale per permettere una sanificazione straordinaria degli ambienti. “Abbiamo seguito tutte le procedure previste, contattato l’Asp e inviato una comunicazione di chiusura alle famiglie per tutelare la salute di tutti”, ha dichiarato la dirigente. La struttura ha anche avviato ricerche per prodotti disinfettanti specifici a base di acqua ossigenata, normalmente utilizzati nelle cliniche e negli ospedali, in quanto i normali detergenti a base di cloro impiegati nelle scuole non sono efficaci contro questo tipo di batterio, capace di resistere a lungo sulle superfici.
“La convivenza ravvicinata favorisce la trasmissione di agenti virali e batterici”
Il virologo Fabrizio Pregliasco ha commentato la situazione, esortando alla massima cautela in attesa dei riscontri ufficiali. L’esperto ha sottolineato come la convivenza ravvicinata nei nidi possa favorire la trasmissione di agenti virali e batterici, ma ha specificato che solo l’autopsia, gli esami microbiologici e l’indagine epidemiologica dell’Asp potranno stabilire la catena del contagio e eventuali correlazioni. La Squadra mobile di Vibo Valentia sta continuando a raccogliere tutta la documentazione medica pertinente alle indagini.