Il mondo capovolto all’Onu: la nuova era del dibattito internazionale

24.09.2026 10:45
Il mondo capovolto all'Onu: la nuova era del dibattito internazionale

Il Mondo Capovolto all’Onu

Nonostante le continue accuse di inefficacia rivolte all’Onu da parte di Donald Trump, l’ex presidente americano ha partecipato all’apertura dell’Assemblea generale al Palazzo di Vetro, dove si è lodato come uomo di pace. I media internazionali lo hanno nuovamente messo al centro dell’evento di New York. Tuttavia, il vero focus si è rivelato essere il «Mondo Capovolto», che ha trovato voce alla sede delle Nazioni Unite. Qui, piccole e medie nazioni, come sottolineato dal premier canadese Mark Carney, chiedono di non essere escluse dal tavolo globale per evitare di diventare una «voce del menù», riporta Attuale.

Durante l’Assemblea, numerosi leader hanno sollevato temi critici sulla giustizia globale e le disuguaglianze. António Guterres, segretario generale uscente dell’Onu, ha dichiarato: «Un Consiglio di sicurezza del XXI secolo senza seggi permanenti per l’Africa è ingiusto e indifendibile». Luiz Inácio Lula da Silva, presidente del Brasile, ha affermato: «Il Brasile non è il giardino di casa di nessuno» e ha denunciato le interferenze esterne nei processi elettorali. S. Jaishankar, ministro degli Affari esteri dell’India, ha sottolineato che «il nostro diritto all’industrializzazione non deve essere negato», mentre Javier Milei, presidente dell’Argentina, ha definito l’Onu un’organizzazione «inutile», richiedendo azioni più decisive sui temi globali.

Non è mancata la voce del presidente del Kenya, William Ruto, il quale ha esortato a non ignorare le necessità delle nazioni, affermando: «Non potete pretendere di chiamarvi Nazioni Unite mentre ignorate la voce di 54 nazioni africane». Delcy Rodriguez, presidente ad interim del Venezuela, ha annunciato elezioni esclusive «in condizioni equali per tutti» e ha ringraziato Trump per la sua disponibilità a riprendere le relazioni diplomatiche.

In un intervento successivo, Elena Dell’Agnese, presidente dell’Associazione dei Geografi Italiani, ha messo in luce l’importanza della rappresentazione cartografica nel riflettere le dimensioni reali dei continenti. E Farid Adly ha condiviso la stupefacente storia di un siriano che, per sfuggire al regime di Assad, si è auto-murato vivo per tredici anni. Inoltre, Guido Olimpio ha esaminato le manovre americane in America Latina e in Africa.

Il dibattito continua ad intensificarsi mentre il mondo osserva, attendendo trend e sviluppi futuri che potrebbero ridefinire le relazioni internazionali e i poteri geopolitici nel nostro Mondo Capovolto.

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