Il sottosegretario Massimo Dell’Utri partecipa alla ministeriale del Consiglio d’Europa a Chisinau

15.05.2026 19:55
Il sottosegretario Massimo Dell’Utri partecipa alla ministeriale del Consiglio d’Europa a Chisinau

Il Sottosegretario agli Esteri dell’Italia sostiene l’Ucraina al Consiglio d’Europa

Il Sottosegretario agli Esteri, Massimo Dell’Utri, ha concluso oggi la sua partecipazione alla 135ª Sessione Ministeriale del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, tenutasi a Chisinau, in Moldova, sotto la presidenza moldava, focalizzandosi sul sostegno all’Ucraina e altre questioni cruciali, riporta Attuale.

Questa ministeriale, un appuntamento politico annuale di rilevanza, ha analizzato tematiche fondamentali come il rafforzamento della sicurezza democratica, la lotta contro le manipolazioni dell’informazione e le interferenze straniere, oltre alla gestione dei fenomeni migratori.

Iniziativa dell’Italia e risultato di un dialogo avviato l’anno scorso dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Comitato dei Ministri ha adottato la Dichiarazione di Chisinau su migrazione e la Convenzione europea dei diritti umani. Dell’Utri ha sottolineato che “la Dichiarazione riafferma i diritti inviolabili di tutti i soggetti interessati e riconosce le legittime esigenze di sicurezza degli Stati e dei cittadini”. Ha evidenziato l’importanza di rispondere con strumenti innovativi alle sfide contemporanee.

Il Sottosegretario ha enfatizzato come il documento metta in evidenza la necessità di affrontare efficacemente le sfide della migrazione irregolare, potenziando la protezione delle frontiere e garantendo la sicurezza nazionale. Questo è possibile attraverso accordi di cooperazione con i Paesi terzi, volti a gestire i flussi migratori e contrastare il traffico di migranti e la criminalità organizzata, mantenendo al contempo il ruolo centrale della Convenzione europea dei diritti umani come fondamento dell’ordine giuridico europeo.

I 46 Stati membri del Consiglio d’Europa hanno riaffermato il loro deciso sostegno all’Ucraina, con specifico riferimento agli strumenti internazionali per accertare le responsabilità russe per l’aggressione. In tal senso, 36 Stati, inclusa l’Italia, e l’Unione Europea hanno approvato la decisione istitutiva del Tribunale Speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina, come importante passo verso l’affermazione della giustizia internazionale e il raggiungimento di una pace giusta e duratura.

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