Attacco di droni a Mosca provoca tre morti: la risposta ucraina segna una nuova fase della guerra

17.05.2026 15:15
Attacco di droni a Mosca provoca tre morti: la risposta ucraina segna una nuova fase della guerra

Raid a Mosca: droni ucraini colpiscono la capitale russa, provocando vittime e disagi

Un massiccio raid con droni ha colpito la regione di Mosca nella notte tra il 16 e il 17 maggio, causando almeno tre morti e danni a edifici residenziali, secondo le autorità russe e fonti locali, riporta Attuale.

Il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, ha comunicato che la difesa aerea russa ha contrastato l’offensiva, abbattendo 556 droni ucraini. I video diffusi sui social mostrano lampi e incendi in varie località, tra cui Khimki, Klin e Zelenograd, oltre all’area dell’aeroporto di Sheremetyevo e parti del centro cittadino.

Il governatore della regione di Mosca, Andrey Vorobyov, ha confermato il decesso di almeno tre persone, due nel villaggio di Pogorelki e una a Khimki, evidenziando anche diversi feriti in vari distretti a causa dell’impatto dei droni su edifici. Sobyanin ha aggiunto che altre dodici persone sono state ferite nei pressi della raffineria di petrolio di Mosca nel distretto di Kapotnya, uno degli obiettivi dell’attacco, con la maggior parte dei feriti lavoratori edili.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l’operazione «una risposta assolutamente giusta» agli attacchi russi contro le città ucraine. Ha sottolineato che le capacità missilistiche ucraine hanno raggiunto la regione di Mosca, avvertendo i russi che il loro Stato deve porre fine alla guerra.

Secondo il canale Telegram indipendente Astra, il parco tecnologico Elma di Zelenograd, ospitante aziende di microelettronica, è stato gravemente danneggiato. Inoltre, sarebbe stata colpita una stazione di rifornimento carburante a Solnechnogorsk, parte dell’infrastruttura logistica della capitale.

Le ripercussioni del raid hanno influito pesantemente sul traffico aereo, con quasi 200 voli ritardati o cancellati a Sheremetyevo e circa 100 a Vnukovo. L’offensiva avviene pochi giorni dopo che la Russia ha introdotto nuove restrizioni sulla diffusione di informazioni relative agli attacchi con droni, imponendo sanzioni pecuniarie a chi pubblica senza autorizzazione ufficiale.

Questa escalation non rappresenta solo un attacco episodico ma segna una strategia di pressione crescente da parte di Kiev. Gli attacchi mirano a colpire obiettivi strategici, come quelli legati alla produzione militare e alle infrastrutture energetiche, riducendo la capacità di risposta russa e aumentando i costi operativi.

Il successo dei raid ucraini è anche attribuibile a una campagna parallela per indebolire le difese aeree russe, costringendo Mosca a disperdere le sue risorse su un vasto fronte. L’efficacia crescente dei droni e gli attacchi ripetuti contribuiscono a un logoramento delle capacità produttive e della resilienza militare della Russia.

Se questa dinamica continuerà, il Cremlino potrebbe affrontare sfide crescenti nel proteggere i suoi interessi strategici, inclusi il settore energetico e i centri politici, rendendo sempre più difficile mantenere la sicurezza del proprio territorio. La guerra dei droni si sta pertanto trasformando in uno strumento strutturale fondamentale per Ucraina, mirato a logorare la Russia nel lungo termine.

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