Attacco droni ucraini a Ryazan: tre morti e 12 feriti
Nella città russa di Ryazan, situata a breve distanza da Mosca, tre persone sono state uccise e 12 sono rimaste ferite a seguito di un massiccio attacco con droni attribuito all’Ucraina. Il governatore regionale Pavel Malkov ha dichiarato che due palazzi residenziali sono stati colpiti, e un incendio è scoppiato all’interno della raffineria locale, una delle più grandi della Russia, riporta Attuale.
Questo attacco avviene un giorno dopo uno dei bombardamenti più intensi da parte delle forze russe contro l’Ucraina dall’inizio del conflitto: tra mercoledì e giovedì, l’esercito russo ha lanciato 1.567 droni, colpendo 180 località in Ucraina e provocando la morte di almeno 23 persone. Giovedì, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva incaricato le forze armate di essere pronte a reagire all’attacco.
Sebbene Ryazan si trovi relativamente lontana dal fronte ucraino (circa 450 chilometri), è stata oggetto di attacchi ripetuti nel corso della guerra, principalmente a causa della sua raffineria. Recentemente, l’Ucraina ha intensificato i suoi attacchi contro le infrastrutture energetiche russe, mirati a ridurre la produzione di gas e petrolio, risorse vitali per l’economia nazionale russa.
In aggiunta, il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha riportato che cinque droni ucraini sono stati abbattuti mentre si avviavano verso la capitale. A seguito dell’attacco, gli aeroporti di Domodedovo e di Sheremetyevo sono stati temporaneamente chiusi per garantire la sicurezza dei voli.