Trump rinvia la pace con l’Iran mentre continuano gli scontri nello Stretto di Hormuz

07.06.2026 00:05
Trump rinvia la pace con l'Iran mentre continuano gli scontri nello Stretto di Hormuz

Scambio di colpi tra Usa e Iran continua mentre i negoziati restano in stallo

DALLA NOSTRA INVIATA
NEW YORK – Il conflitto tra Iran e Stati Uniti continua senza un accordo preliminare in vista, con le violazioni del cessate il fuoco che persistono. Il Comando centrale Usa ha annunciato di aver intercettato sei missili balistici lanciati dall’Iran contro il Bahrein e il Kuwait, con un missile che avrebbe mancato l’obiettivo. Inoltre, sono stati abbattuti quattro droni nello Stretto di Hormuz, ritenuti pericolosi per il traffico marittimo regionale, riporta Attuale.

In risposta, le forze americane hanno colpito stazioni radar iraniane sulla costa e sull’isola di Qeshm, argomentando che tali azioni sono state necessarie per difendersi da ulteriori attacchi. Il Bahrein ha chiesto ufficialmente a Teheran di interrompere quella che ha definito una «seria escalation» e una «violazione di sovranità», sottolineando che l’uso di missili e droni per colpire civili rappresenta una violazione del diritto internazionale umanitario.

Le autorità iraniane, dal canto loro, affermano di aver preso di mira obiettivi militari americani nel Golfo, inclusa la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait, dove sono schierate forze statunitensi, e la Quinta flotta in Bahrein. Recentemente, un attacco ha causato danni a un terminal dell’aeroporto internazionale del Kuwait, uccidendo una persona e provocando diversi feriti. Il ministero degli Esteri iraniano ha denunciato che gli Stati Uniti non stanno lavorando per ridurre le tensioni, ma piuttosto hanno intensificato la crisi.

Il presidente americano Donald Trump ha commentato la situazione durante un comizio in Wisconsin, affermando che gli iraniani non hanno ancora raggiunto un accordo perché sono «forti» e «orgogliosi», pur prevedendo che alla fine saranno costretti a firmare, sebbene ci vorrà tempo. Ha analogamente paragonato il conflitto attuale alla guerra in Vietnam, sottolineando che i negoziati richiedono anni e che è ancora in una fase iniziale.

Trump ha riconosciuto che l’Iran conserva ancora una parte significativa del suo arsenale missilistico e ha rivelato che i negoziatori americani hanno visto esperti di arricchimento dell’uranio per elaborare piani di sviluppo. Si sta discutendo di una scadenza di 60 giorni per limitare le riserve di uranio arricchito, un punto su cui ci sono divergenze tra le parti, mentre il ministro dell’Interno pachistano è stato in visita a Teheran come parte degli sforzi di mediazione.

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