Continua il conflitto tra Stati Uniti e Iran: colpi di missili e negoziati in stallo
DALLA NOSTRA INVIATA
NEW YORK – Le tensioni tra Iran e Stati Uniti continuano a intensificarsi, con il cessate il fuoco violato e nessun accordo preliminare raggiunto per porre fine al conflitto. Il Comando centrale Usa ha annunciato di aver intercettato sei dei sette missili balistici lanciati dall’Iran verso il Bahrein e il Kuwait, mentre ha abbattuto quattro droni nello Stretto di Hormuz, dichiarando che costituivano una minaccia al traffico marittimo regionale, riporta Attuale.
Gli Stati Uniti hanno colpito i radar di sorveglianza iraniani sulla costa e sull’isola di Qeshm, affermando che tali azioni erano necessarie per difendersi da ulteriori attacchi. Il Bahrein ha richiesto a Teheran di porre fine a quella che ha definito una «seria escalation» e una «violazione di sovranità», notando che l’utilizzo di missili e droni per attaccare civili rappresenta una chiara violazione del diritto internazionale umanitario.
In risposta, i Guardiani della rivoluzione dell’Iran hanno dichiarato di aver preso di mira obiettivi militari americani nel Golfo, in particolare la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait, e la Quinta flotta della Marina Usa in Bahrein. Durante la settimana scorsa, un drone iraniano ha danneggiato anche un terminal per voli civili all’aeroporto internazionale del Kuwait, causando un morto e diversi feriti. Il ministero degli Esteri iraniano ha accusato gli Stati Uniti di non voler ridurre le tensioni, mettendo in pericolo la sicurezza regionale e ha esortato gli altri stati a rispettare il principio di buon vicinato.
Venerdì sera, il presidente Donald Trump ha dichiarato che l’Iran non ha ancora raggiunto un accordo a causa del suo «orgoglio» e della sua «forza», ma ha affermato che alla fine dovranno cedere, anche se ci vorrà del tempo. Trump ha anche promesso di ritirarsi dall’Iran rapidamente, prestando attenzione al ribasso dei prezzi dei fertilizzanti. Ha paragonato il conflitto attuale alla guerra del Vietnam e ha sottolineato che ci vuole tempo per risolvere tali questioni complesse.
In aggiunta, Trump ha riconosciuto che l’Iran conserva ancora il 21-22% del suo arsenale missilistico. In un tentativo di spingere le trattative, ha suggerito di imporre una scadenza di 60 giorni per l’abbattimento delle riserve di uranio arricchito, in mezzo a disaccordi con gli iraniani riguardo ai tempi di sblocco dei fondi. Negli ultimi sviluppi, il ministro dell’Interno pachistano, Mohsin Naqvi, è stato a Teheran per mediare nella crisi.