Esercitazione militare a Taiwan con rallentamento della connessione internet
Lunedì, durante un’esercitazione antiaerea, il governo di Taiwan ha deliberatamente rallentato la connessione internet mobile per milioni di cittadini in quattordici città e province centrali dell’isola. I telefoni cellulari degli abitanti hanno visualizzato un messaggio che informava del rallentamento del traffico «a causa di attacchi aerei simulati», suggerendo di utilizzare una rete Wi-Fi fissa e fornendo numeri da contattare in caso di emergenza, riporta Attuale.
L’esercitazione ha avuto una durata complessiva di mezz’ora ed è stata programmata per testare la reazione dei cittadini a un possibile attacco cinese contro le infrastrutture di comunicazione in caso di invasione dell’isola. Taiwan si autogoverna come uno stato indipendente e democratico, ma la Cina la considera una propria provincia ribelle e ha ribadito più volte l’intenzione di conquistarla, sia pacificamente che con la forza. Per questo motivo, Taiwan da decenni si prepara a una potenziale invasione.
Il rallentamento della connessione internet non ha comportato la sua totale interruzione. Le attività che richiedevano un traffico più elevato, come videochiamate e pagamenti elettronici, non erano possibili, ma era comunque sufficiente per l’invio di testi tramite applicazioni di messaggistica. Inoltre, la normale linea telefonica è rimasta operativa, consentendo comunque telefonate e invio di SMS.
Il rallentamento è stato attuato solo in alcune aree, nonostante le esercitazioni antiaeree si svolgano su tutta l’isola a rotazione. Gli abitanti sono stati invitati a rimanere in casa e, se si trovano all’aperto, a ripararsi in luoghi sicuri. Queste attività fanno parte di un’importante esercitazione annuale che Taiwan svolge dal 1984, nota come Han Kuang, la quale prevede diverse simulazioni e prove militari.
In aggiunta, il 5 agosto, il governo ha simulato l’evacuazione del presidente della Repubblica, Lai Ching-te, per metterlo al sicuro dai potenziali attacchi cinesi con l’intento di eliminare la leadership taiwanese. Lai Ching-te è stato trasferito con un convoglio blindato dal palazzo presidenziale al centro militare sotterraneo Heng Shan, a Taipei, che funge da principale comando in caso di emergenza. Il presidente è leader del Partito Progressista Democratico, il partito tradizionalmente più avverso alla Cina.
Per l’esercitazione, l’esercito ha mobilitato 5.000 riservisti e ha simulato un attacco cinese su una spiaggia delle isole Penghu, strategicamente importanti, situate tra Taiwan e la Cina. In caso di invasione, la Cina potrebbe attaccarle per prima al fine di ottenere un punto d’appoggio per avanzare le operazioni contro Taiwan.
Sebbene non ci siano segnali di un’imminente invasione di Taiwan, la Cina ha intensificato la propria propaganda nazionalista e le pressioni diplomatiche sul governo taiwanese. La Cina ha anche incrementato le provocazioni, tra cui incursioni di aerei e navi militari, e ha effettuato numerose esercitazioni militari intorno all’isola, comprese simulazioni di possibili attacchi.
Interessant, dass sie so eine Übung machen und dabei wirklich die Internetverbindung drosseln. Das zeigt schon, wie ernst sie die Lage nehmen, auch wenn es für die Betroffenen im Alltag sicher nervig war. Ich finde es aber gut, dass die Notrufnummern und das Festnetz weiter funktioniert haben.