David Sullivan si dimette dalla presidenza del West Ham amid accusa storiche
L’imprenditore gallese David Sullivan ha annunciato le proprie dimissioni con effetto immediato dalla copresidenza del West Ham United, in seguito a una serie di accuse pregresse legate alla sua vita privata. Sullivan, 77 anni, definisce tali accuse «oggettivamente incorrette e interamente false», precisando di non aver mai avuto comportamenti inappropriati. La decisione avviene alla vigilia di una pubblicazione di un’inchiesta congiunta della BBC e del quotidiano Times, prevista per lunedì prossimo, riporta Attuale.
Sullivan, noto per essere stato proprietario dei tabloid Daily Sport e Sunday Sport, ha accumulato la propria fortuna principalmente nel settore dell’industria per adulti, attraverso un’influenza significativa nel commercio di sexy shop, riviste pornografiche e film erotici. Nel 2010, ha acquisito il 50% del West Ham insieme a David Gold, suo socio, assumendo il ruolo di copresidente. Dopo la morte di Gold nel 2023, Sullivan ha continuato a esercitare il suo ruolo di copresidente, affiancato dalla figlia, Vanessa Gold, mantenendo la presidenza della società e il maggior numero di quote.
Il West Ham ha chiarito che nessuna delle accuse mosse contro Sullivan riguarda direttamente la squadra o le sue attività. Tuttavia, il contesto è complicato dalla recente retrocessione del club dalla Premier League avvenuta a fine maggio, un evento che ha aumentato le pressioni sul management. Sullivan ha minacciato azioni legali per diffamazione sia contro la BBC che contro altri media che diffonderanno le cosiddette «accuse diffamanti» contro di lui.