Iran e Stati Uniti rinnovano le minacce di guerra dopo attacco a centrale nucleare negli Emirati

18.05.2026 10:35
Iran e Stati Uniti rinnovano le minacce di guerra dopo attacco a centrale nucleare negli Emirati

Attacco a Centrale Nucleare negli Emirati Arabi Uniti Riaccende Tensioni tra Stati Uniti e Iran

Domenica, un drone ha colpito il generatore esterno di una centrale nucleare negli Emirati Arabi Uniti, dando inizio a nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran. Nonostante l’incendio causato dall’attacco, la centrale di Barakah ha continuato a funzionare e non si sono registrati feriti o sversamenti tossici. Il ministero della Difesa emiratino ha indicato che il drone era entrato dalla frontiera occidentale, quella con l’Arabia Saudita, riporta Attuale.

Questo attacco segna un’escalation significativa nel conflitto in corso in Medio Oriente, dove l’Iran e le milizie sciite filoiraniane hanno ripetutamente lanciato attacchi aerei verso i paesi del Golfo come ritorsione per i bombardamenti americani e israeliani. Non appena la scorsa settimana, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, aveva lanciato minacce di ritorsione contro gli Emirati, in seguito a un incontro tra il presidente emiratino Mohammed bin Zayed e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

La centrale di Barakah è strategicamente importante, producendo un quarto dell’energia elettrica degli Emirati. Gli attacchi alle infrastrutture civili sono contrariamente al diritto internazionale. Il drone che ha colpito la centrale faceva parte di un attacco più ampio: tre droni sono stati lanciati, ma solo uno ha raggiunto il suo obiettivo, mentre gli altri due sono stati abbattuti dai sistemi di difesa degli Emirati.

Malgrado i tentativi di trovare una soluzione diplomatica tra Stati Uniti e Iran, le tensioni rimangono elevate. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha pubblicato messaggi minacciosi sul suo social media, Truth, utilizzando immagini generate da intelligenza artificiale che mostrano l’esercito americano distruggere navi iraniane e affermando che il “tempo sta per scadere” per l’Iran. Le minacce di Trump, sebbene già in precedenza espresse, continuano a preoccupare la comunità internazionale.

Abolfazl Shekarchi, portavoce delle forze di sicurezza iraniane, ha risposto dichiarando che l’Iran risponderebbe in modo “aggressivo” e “sorprendente” a ulteriori attacchi americani. Fonti di intelligence indicano che l’Iran ha mantenuto significative capacità missilistiche e, nonostante gli sforzi statunitensi per isolare il paese, ha mantenuto il controllo sullo stretto di Hormuz, strategico per il passaggio navale.

In questo contesto, in Iran emergono segnali di preparazione per un’intensificazione della risposta militare in caso di nuove operazioni da parte di Israele e Stati Uniti. Nella capitale Tehran, vengono allestiti gazebo in cui le forze di sicurezza forniscono istruzioni ai civili sull’uso di armi da fuoco, segnalando un potenziale incremento del militarismo tra la popolazione.

L’attuale situazione geopolitica è complicata ulteriormente da incontri diplomatici in corso, come quello tra il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf, e il ministro dell’Interno pakistano, Mohsin Naqvi, senza risultati rilevanti. Nel frattempo, Trump ha effettuato una visita di stato in Cina, ma non è emerso un impegno concreto da parte di Pechino per risolvere la situazione nello stretto di Hormuz.

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