Cina-Russia: Putin domani a Pechino sulla scia di Trump
Il presidente russo Vladimir Putin arriverà oggi a Pechino per una visita ufficiale, solo quattro giorni dopo il rientro di Donald Trump nella sua patria, a seguito di un timido riavvicinamento tra Stati Uniti e Cina. Secondo il Cremlino, Putin si recherà nella capitale cinese per “rafforzare ulteriormente il partenariato globale e la cooperazione strategica”, mentre i due leader discuteranno su “questioni internazionali e regionali chiave” e firmeranno una dichiarazione congiunta al termine dei colloqui, riporta Attuale.
La delegazione russa comprenderà tutti i vice primi ministri competenti, numerosi ministri e i dirigenti delle aziende russe attive in Cina, come annunciato da Dmitry Peskov. Rispondendo a una domanda sui numeri della delegazione russa rispetto a quella di Trump, Peskov ha dichiarato che la Russia “non è in competizione con nessuno in termini di composizione delle sue delegazioni”. Nonostante gli sforzi russi di minimizzare l’importanza temporale delle due visite – la visita di Trump era originariamente prevista per marzo, ma è stata posticipata a causa della guerra in Iran – saranno innegabili i parallelismi. Il viaggio di Putin si annuncia di un tipo diverso rispetto a quello di Trump, caratterizzato da una cerimonia solenne che mira ad allentare le tensioni tra due superpotenze considerate di pari livello; con il leader cinese Xi, Putin dovrebbe invece focalizzarsi sull’allineamento delle posizioni dei due Paesi riguardo agli sviluppi geopolitici e sul potenziamento della cooperazione energetica, della sicurezza dei trasporti e della resilienza delle catene di approvvigionamento, ha osservato il South China Morning Post.
Il Global Times, quotidiano statale cinese, ha sottolineato che le visite di Trump e Putin sono indicative della crescente influenza di Pechino nel panorama diplomatico globale. La capacità di accogliere entrambi i leader a distanza ravvicinata evidenzia gli sforzi di Pechino per interagire con Washington e Mosca in un clima di incertezze globali e tensioni persistenti, comprese le crisi in Ucraina e Iran. Né il conflitto in Ucraina né le relazioni sino-russe hanno occupato un ruolo centrale nei colloqui tra Trump e Xi la settimana passata. Il comunicato cinese riguardo l’incontro ha fatto un breve accenno alla “crisi ucraina”, mentre quello statunitense non ne ha fatto menzione. I colloqui tra Stati Uniti e Cina si sono invece concentrati su commercio, Taiwan e conflitti in Medio Oriente, con Trump che ha sostenuto che Pechino conveniva con lui sulla necessità di riaprire lo Stretto di Hormuz. Relativamente alla Russia, Pechino ha rafforzato in modo significativo le sue relazioni con Moscova negli ultimi anni, e poco prima dell’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, Xi e Putin avevano già proclamato un’“amicizia senza limiti” tra i loro Paesi.