Italia, Francia, Germania e Regno Unito chiedono a Israele di fermare l’espansione degli insediamenti in Cisgiordania

22.05.2026 17:45
Italia, Francia, Germania e Regno Unito chiedono a Israele di fermare l'espansione degli insediamenti in Cisgiordania

La crescente violenza dei coloni in Cisgiordania e la risposta internazionale

La violenza perpetrata dai coloni in Cisgiordania ha raggiunto “livelli senza precedenti”, mentre il governo israelianno continua a mettere in atto pratiche definite “illegali”, compromettendo così le prospettive per una soluzione a due Stati, riporta Attuale.

Nella recente lettera congiunta firmata dai governi di Italia, Gran Bretagna, Francia e Germania, viene espressa una severa condanna verso le azioni israeliane, invitando Tel Aviv a rispettare le leggi internazionali e a perseguire gli abusi degli ufficiali militari israeliani. Inoltre, la lettera segnala che le aziende coinvolte nella costruzione di colonie illegali in territorio palestinese devono essere messe in guardia riguardo le possibili conseguenze legali.

La dichiarazione sottolinea che “negli ultimi mesi, la situazione in Cisgiordania è peggiorata significativamente. La violenza dei coloni ha raggiunto livelli senza precedenti”. Essa afferma chiaramente che “gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali”, specificando che i progetti di costruzione nell’area E1, che dividerebbero la Cisgiordania in due, rappresentano una grave violazione del diritto internazionale.

Allo stesso modo, la lettera rappresenta un forte richiamo alle imprese che partecipano a progetti di espansione illegale, esortandole a non partecipare a gare d’appalto per l’insediamento E1, avvertendole delle gravi ripercussioni legali e reputazionali che potrebbero derivare dalla loro partecipazione.

Nel testo, si invita anche il governo israeliano a “porre fine all’espansione degli insediamenti”, garantire la responsabilità per la violenza dei coloni e rispettare la custodia dei Luoghi Santi a Gerusalemme, così come a revocare le restrizioni finanziarie sull’Autorità Palestinese. Questa lettera congiunta rappresenta un chiaro supporto ai diritti dei palestinesi e un forte messaggio di condanna per le azioni del governo israeliano.

Inoltre, il governo olandese ha recentemente deciso di bloccare l’importazione di beni provenienti dagli insediamenti in Cisgiordania, un’azione che evidenzia la crescente pressione internazionale contro le politiche israeliane.

Questa mossa segue la dichiarazione del ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che ha chiesto all’Unione Europea di lavorare su sanzioni per Itamar Ben-Gvir, ministro che ha mostrato comportamento violento verso attivisti. La risposta da parte dell’Alta Rappresentante per la Politica Estera dell’UE, Kaja Kallas, indica un’apertura a questa richiesta, suggerendo una volontà di agire contro le violazioni dei diritti umani e a favore della stabilità nella regione.

1 Comment

  1. Ma che situazione incredibile! Non si può continuare così, la violenza dei coloni sta superando ogni limite. È ora che la comunità internazionale faccia sentire la sua voce e agisca. E noi in Europa cosa stiamo aspettando? Siamo un continente con un peso, ma sembra che non vogliamo usarlo per i diritti umani.

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