Proteste a Dublino per la morte di un uomo congolese a causa delle guardie di sicurezza

23.05.2026 12:05
Proteste a Dublino per la morte di un uomo congolese a causa delle guardie di sicurezza

Proteste in Irlanda per la morte di Yves Sakila, uomo congolese ucciso da guardie di sicurezza

Le manifestazioni in Irlanda continuano a intensificarsi in seguito alla morte di Yves Sakila, un uomo congolese di 35 anni ucciso da guardie di sicurezza private a Dublino nel corso di un intervento avvenuto il 15 maggio. Secondo rapporti, Sakila è stato bloccato e immobilizzato con forza, rimanendo privo di conoscenza al momento dell’arrivo della polizia, che ha tentato di rianimarlo. Purtroppo, è deceduto poco dopo in ospedale, riporta Attuale.

La vicenda si è consumata in Henry Street, dove Sakila è stato accusato di furto all’interno del grande magazzino Arnotts. Un video circolato online mostra diversi agenti di sicurezza mentre immobilizzano Sakila, uno dei quali gli preme un ginocchio sul collo. La polizia irlandese ha avviato un’inchiesta per determinare se la morte di Sakila sia stata causata dall’uso eccessivo della forza.

L’amministrazione di Arnotts ha annunciato di aver avviato un’indagine interna e ha espresso profondo rammarico per quanto accaduto. Nel frattempo, una veglia funebre svoltasi martedì ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, seguita da manifestazioni di massa giovedì davanti al parlamento, dove i partecipanti hanno chiesto giustizia e sanzioni per i responsabili.

I manifestanti hanno paragonato la morte di Sakila a quella di George Floyd, un caso emblematico di violenza razzista, suscitando un forte dibattito su razzismo e violenza contro i migranti in Irlanda, storicamente vista come un paese accogliente. Yemi Adenuga, portavoce di Black Coalition Ireland, ha dichiarato che «guardando il video, è letteralmente una ripetizione di quello che è successo a Floyd».

Le reazioni continuano ad affiancarsi a quelle delle associazioni antirazziste e dei politici, con il ministero della Diaspora della Repubblica Democratica del Congo che ha espresso preoccupazione attraverso un comunicato su X. La morte di Sakila ha riacceso i riflettori sulle tensioni riguardanti l’accoglienza dei migranti e il razzismo, soprattutto in seguito a recenti violenti scontri legati all’immigrazione in Irlanda.

Ebun Joseph, Relatrice Speciale per il razzismo, ha chiesto nell’ambito di una lettera al ministero della Giustizia un’indagine indipendente, sottolineando l’angoscia e la paura che la morte di Sakila ha generato nelle comunità nere e nelle minoranze. Questo caso ha messo in evidenza problematiche ricorrenti legate all’uso eccessivo della forza e alla profilazione razziale, incoraggiando così un dibattito pubblico necessario e urgente.

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