Quasi 18mila bambini scomparsi in Italia nel 2025: sei stranieri su dieci non ritrovati

25.05.2026 11:45
Quasi 18mila bambini scomparsi in Italia nel 2025: sei stranieri su dieci non ritrovati

Un fenomeno in crescita: le scomparse di minori in Italia

Roma, 25 maggio 2026 – Ogni giorno, in Italia, vengono registrate in media quasi cinquanta segnalazioni di scomparsa che riguardano bambini e adolescenti. Non rapimenti nel senso cinematografico del termine, non sempre almeno. Fughe da casa, allontanamenti da comunità, separazioni lungo le rotte migratorie, sparizioni dentro le reti del digitale. Numeri che raccontano soltanto la parte emersa di un fenomeno molto più vasto di quanto si immagini, riporta Attuale.

Secondo la XXXIV Relazione del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, nel 2025 in Italia sono state registrate 17.942 segnalazioni di scomparsa riferite a minorenni, pari al 70,8% del totale. Ma è la composizione interna di quel numero a rivelare dove si concentra il rischio: 12.959 segnalazioni minorili riguardano stranieri. E mentre per i minori italiani la quota di ritrovamento raggiunge il 78%, per i minori stranieri si ferma al 42,1%. Quasi sei bambini stranieri su dieci, una volta scomparsi, non vengono ritrovati.

“La scomparsa di un minore non è mai solo assenza – dice Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro –. È la rottura della rete di protezione che dovrebbe garantirne sicurezza, identità, ascolto e diritti. Accanto alla parte visibile resta un sommerso fatto di minori non denunciati, bambini senza documenti, adolescenti ricattati online che non chiedono aiuto, minori migranti usciti dai sistemi e bambini separati in aree di conflitto”.

Il Dossier 2026 pubblicato oggi invita a superare una lettura riduttiva. La scomparsa non coincide con il rapimento. Un adolescente può uscire di casa apparentemente di propria iniziativa e trovarsi dentro una relazione di ricatto o sfruttamento. Un minore non accompagnato che lascia un centro di accoglienza può non farlo per scelta libera: può non capire il percorso di tutela, può essere sotto pressione di reti esterne. La categoria dell’allontanamento volontario non deve mai essere minimizzata.

A livello globale erano quasi 48,8 milioni i bambini sfollati da conflitti e violenza alla fine del 2024. Le rotte migratorie hanno prodotto oltre 8.900 morti, il massimo registrato dall’IOM, con una quota di bambini la cui identità non sarà mai ricostruita. In Europa le hotline 116000 hanno ricevuto 124.375 contatti nel 2024, e tra il 2021 e il 2023 oltre 51.000 minori migranti non accompagnati sono scomparsi dai sistemi di accoglienza del continente.

La dimensione digitale complica ulteriormente il quadro. Grooming, sextortion, materiale pedopornografico generato dall’intelligenza artificiale: il digitale può precedere o aggravare una scomparsa fisica. I report di adescamento online ricevuti dal NCMEC americano hanno raggiunto 1,4 milioni nel 2025, un aumento del 156% in un anno. I casi collegati all’IA generativa sono passati da 4.700 nel 2023 a oltre 1,5 milioni nel 2025.

“Un bambino che viene ascoltato non scompare in silenzio – afferma Caffo –. Nessun bambino deve scomparire due volte — la prima nell’assenza, la seconda dentro i sistemi, nell’indifferenza digitale e istituzionale.” Le segnalazioni ripetute, il 20,4% del totale 2025, confermano che per molti minori il problema non è soltanto essere ritrovati, ma non essere nuovamente persi dal sistema.

Telefono Azzurro opera su questo fronte attraverso tre canali. Il 116000, Numero Europeo per i Bambini Scomparsi gestito in convenzione con il Ministero dell’Interno, raccoglie segnalazioni e garantisce raccordo con le forze dell’ordine anche oltre i confini nazionali. Il 114 Emergenza Infanzia intercetta situazioni di pericolo che possono precedere un allontanamento. Il 19696 fa emergere segnali precoci prima che diventino emergenza.

È proprio come membro ufficiale italiano di Missing Children Europe che Telefono Azzurro coordina in Italia la campagna #BlueForHope, promossa dall’11 al 25 maggio. Oggi sono oltre trenta i monumenti e i palazzi istituzionali illuminati di blu in tutta la penisola. Un gesto visivo che è anche un impegno: rafforzare i canali di ascolto, proteggere i minori nei sistemi di accoglienza, formare adulti e operatori a riconoscere i segnali di rischio. Il numero da tenere a mente è 116000.

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