L’Iran annuncia il parziale ripristino di Internet dopo il blocco iniziato il 28 febbraio

26.05.2026 18:25
L'Iran annuncia il parziale ripristino di Internet dopo il blocco iniziato il 28 febbraio

Ripristino parziale della connessione Internet in Iran dopo mesi di blackout

In Iran, la connessione Internet sta venendo parzialmente ripristinata dopo un blocco iniziato il 28 febbraio in concomitanza con l’inizio del conflitto in Medio Oriente. Il vicepresidente iraniano, Mohammad Reza Aref, ha annunciato il ripristino, confermato anche da piattaforme di monitoraggio come NetBlocks, che sottolineano tuttavia come la situazione attuale non sia ancora estesa a livello nazionale. Se nei prossimi giorni la stabilità della connessione dovesse migliorare, potrebbero essere necessarie settimane per il ripristino completo nelle regioni più remote, riporta Attuale.

Il blocco della connessione ha rappresentato una strategia di controllo da parte del regime sulla popolazione. Durante la fase precedente del conflitto, mentre si verificavano bombardamenti, il regime mirava a limitare la diffusione delle notizie sui danni causati dagli attacchi di Israele e Stati Uniti. Questa misura ha avuto impatti devastanti sull’economia già in difficoltà dell’Iran, colpendo in particolare il settore digitale e l’economia informale, molto diffusa nel paese. Inoltre, il blocco di Internet era già stato attuato a gennaio per facilitare la repressione delle grandi proteste antigovernative.

La leadership iraniana ha descritto il ripristino della connessione come un indice di distensione, promettendo un processo graduale. Tuttavia, è evidente l’intenzione di mantenere un rigoroso controllo sulla cyberspazio; il ripristino è gestito da una nuova agenzia per il cyberspazio istituita dal presidente Masoud Pezeshkian, la cui influenza risulta limitata rispetto ai più potenti Guardiani della rivoluzione. Lunedì, l’agenzia Fars, che intrattiene legami con i Guardiani della rivoluzione, ha riportato che le forze militari hanno espresso riserve sul ripristino della connessione, suggerendo la possibilità di ostacolarne la realizzazione.

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