Abusi su minori nelle scuole francesi: oltre 100 denunce nel mirino della polizia di Parigi

27.05.2026 17:15
Abusi su minori nelle scuole francesi: oltre 100 denunce nel mirino della polizia di Parigi

Abusi su Minori a Parigi: oltre 100 denunce contro i Sorveglianti Scolastici

La polizia di Parigi sta esaminando oltre 100 denunce di maltrattamenti, molestie, violenza fisica e sessuale su bambini di età compresa tra i 3 e gli 11 anni, accusando i “sorveglianti scolastici” e “animatori”. Queste figure, assenti in Italia, supervisionano gli alunni durante il pranzo, la ricreazione e il doposcuola. La questione è emersa a seguito di inchieste giornalistiche e delle elezioni comunali di Parigi, che si sono svolte a marzo, riporta Attuale.

A differenza degli insegnanti, spesso i sorveglianti non hanno una formazione specifica e sono frequentemente assunti con contratti a tempo determinato o a ore, percependo retribuzioni basse. Sebbene la legge preveda che un sorvegliante non debba mai rimanere solo con i bambini, tali regole non sono sempre rispettate nella pratica.

Le associazioni di genitori, come #MeTooEcole e SOS Périscolaire, sostengono che il sistema attuale favorisca l’assunzione di personale non qualificato a contatto con i bambini. Negli ultimi anni, hanno raccolto centinaia di segnalazioni riguardanti minacce, umiliazioni e violenze fisiche, come bambini privati del cibo o costretti a mangiare fino al vomito, oltre a casi di molestie e violenze sessuali.

Alcune di queste testimonianze hanno portato a procedimenti legali: a giugno, un tribunale di Parigi si pronuncerà sul caso di un ex sorvegliante accusato di violenza sessuale su tre bambine di 10 anni e di molestie su altre sei. Questo è il primo caso a essere processato tra quelli emersi dalle inchieste recenti.

Le associazioni e gli avvocati dei genitori accusano le autorità di aver trascurato il problema, non fornendo risorse sufficienti per gestire rapidamente le denunce. Kathleen Taieb, avvocato di diverse famiglie, ha dichiarato a France 24 che alcune denunce presentate mesi fa non hanno ricevuto risposta. “Quando chiamo l’unità di protezione dell’infanzia, mi dicono di essere dispiaciuti, ma sono già sovraccarichi di lavoro,” ha aggiunto.

Domenica, la procuratrice di Parigi, Laure Beccuau, ha confermato che “un numero considerevole di accuse attende di essere indagato”.

Molte segnalazioni provengono da Parigi, dove ci sono più sorveglianti scolastici rispetto ad altre città. Con oltre due milioni di abitanti, la capitale francese ha circa 15 mila sorveglianti, di cui più di 10 mila assunti a ore, comportando un turnover annuale di 3 mila persone.

Dall’inizio dell’anno, 78 sorveglianti sono stati sospesi, 31 dei quali sospettati di abusi sessuali. Le indagini della procura di Parigi riguardano 84 scuole dell’infanzia, venti scuole elementari e una decina di asili nido, circa un istituto su sei della città. Recentemente, la polizia ha arrestato 16 persone in tre scuole, accusandone tre di comportamenti sessuali inappropriati con minori.

Negli ultimi mesi, i candidati alle elezioni comunali hanno utilizzato queste inchieste per mettere in difficoltà il candidato socialista Emmanuel Grégoire, che è comunque riuscito a vincere e a insediarsi a marzo. Grégoire, ex vicesindaco di Anne Hidalgo, ha riconosciuto un problema “sistemico” nel sistema dei sorveglianti e si è scusato a nome del comune. Ha accettato di avviare un’inchiesta sulla gestione dei sorveglianti e annunciato un piano da 20 milioni di euro per affrontare le disfunzioni del sistema.

Inoltre, ha sostenuto che il personale debba essere sospeso sistematicamente “al minimo segnale” di abuso, un’affermazione criticata dai sindacati del settore, che hanno indetto uno sciopero contro le “sospensioni arbitrarie”. Alcuni animatori hanno riferito a Le Monde di sentirsi in un clima di ansia generalizzata, portando molti a lasciare il lavoro, mentre altri hanno sottolineato che la formazione prevista dovrebbe essere ampliata per garantire una migliore preparazione e reazione in caso di abusi.

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