Trump fa causa per diffamazione al Wall Street Journal per un biglietto a Epstein
Il presidente statunitense Donald Trump ha avviato un nuovo procedimento legale per diffamazione contro il Wall Street Journal a causa della pubblicazione di un biglietto di auguri inviato a Jeffrey Epstein, noto consulente finanziario condannato nel 2008 per sfruttamento sessuale di minorenni e deceduto in carcere nel 2019 dopo un arresto per accuse simili, riporta Attuale.
Trump nega di essere l’autore del biglietto, che include un disegno volgare e un riferimento a un segreto tra i due. La prima causa intentata da Trump, risalente ad aprile, era stata rigettata dal giudice per insufficienza di prove che dimostrassero cattiva fede nei confronti dei giornalisti del Wall Street Journal. Tuttavia, il giudice aveva concesso a Trump la possibilità di ripresentare la causa con nuove evidenze.
Il procedimento coinvolge non solo il Wall Street Journal e i due giornalisti autori dell’articolo, ma anche Dow Jones, l’editore del giornale, nonché l’azienda madre News Corp, il suo amministratore delegato Robert Thomson e il presidente emerito Rupert Murdoch. Trump richiede un risarcimento di 10 miliardi di dollari.
Il biglietto, datato 2003, aggiunge ulteriore prova ai legami tra Trump e Epstein. La figura di Epstein e il suo processo sono stati oggetto di numerose teorie del complotto diffuse dalla destra americana e, fino a poco tempo fa, anche dallo stesso Trump. Il presidente ha tentato di minimizzare i suoi legami con Epstein, i quali gli hanno causato notevoli imbarazzi.