Dopo una caduta dallo scooter, l’ex parlamentare è stato assolto dall’accusa di diffamazione nei confronti dell’ex sindaca di Roma Virginia Raggi, poiché «il fatto non costituisce reato», riporta Attuale. La Corte d’appello di Roma ha ritenuto valido il diritto di critica; infatti, Augusto Minzolini, in un tweet, aveva attaccato la Raggi per le «strade dissestate di Roma». Il tribunale di prima istanza lo aveva condannato, ma ora la sentenza è stata ribaltata.
L’accusa alla sindaca dopo una caduta in motorino
Nel 2017, Minzolini era caduto in motorino; in seguito, su Twitter, aveva diretto un attacco contro Virginia Raggi, scrivendo: «Percorro strade dissestate di Roma e mi domando perché un’incapace, ignorante, demente abbia voluto fare il sindaco. È disonestà intellettuale!». Questo tweet aveva portato l’allora sindaca a citarlo in tribunale. Sette anni dopo, nel 2024, era giunta la sentenza di condanna. Raggi, su Facebook, aveva commentato: «L’ho citato in tribunale e quando c’è stato l’incontro di mediazione non si è presentato. Ho scelto di non percorrere la strada del risarcimento perché volevo delle scuse “vere” in quanto non sono né “demente”, né “incapace” né “ignorante” né “intellettualmente disonesta”. Ebbene oggi il tribunale l’ha condannato per quegli insulti: sono stati necessari 7 lunghi anni, ma giustizia è fatta».
La decisione della corte d’appello
Tuttavia, la Corte d’appello ha ribaltato la decisione del tribunale, stabilendo che quel tweet non era diffamatorio: «il fatto non costituisce reato», afferma la corte.