Il giudice Maresca: “Rispetto della legge, ma manca l’umanità”

18.07.2026 07:45
Il giudice Maresca: "Rispetto della legge, ma manca l'umanità"

Catello Maresca: “La sentenza sul gioielliere Roggero è giusta ma apre a riflessioni umane”

Roma, 18 luglio 2026 – Catello Maresca, ex pubblico ministero e attuale giudice, ha commentato la recente sentenza nel caso del gioielliere Mario Roggero. Secondo Maresca, la decisione del tribunale è juridicamente corretta, ma solleva questioni fondamentali sulla reazione di chi diventa vittima e poi carnefice, riporta Attuale.

Maresca sottolinea che è fondamentale separare l’aspetto legale da quello umano. “Dal punto di vista giudiziario la sentenza è da ritenersi corretta” ha dichiarato, aggiungendo che il caso mette in luce come reazioni, pur non giustificabili come legittima difesa, possano essere comprensibili per persone esasperate.

In merito a un aspetto controverso della legge sulla sicurezza, Maresca ha espresso forti riserve verso la norma che prevede il risarcimento per gli aggressori da parte delle vittime. “Trovo odiosa l’idea che chi viene aggredito debba subire, oltre al danno, anche la beffa di dover risarcire gli aggressori,” ha affermato, evidenziando l’assurdità di una situazione in cui la vittima deve rispondere di comportamenti illeciti avviati dagli aggressori.

Riguardo alla condanna di Roggero, che ha ricevuto 14 anni e 9 mesi di carcere, Maresca ha riconosciuto la necessità di tenere conto delle attenuanti. “Il legislatore dovrebbe considerare uno spazio di difesa che non sia ancorato in modo troppo rigoroso ai criteri attuali di proporzionalità e immediatezza del pericolo,” ha dichiarato, sottolineando il bisogno di una protezione per i cittadini che si sentono abbandonati dallo Stato.

Nonostante sia stata giudicata non legittima difesa, Maresca ha convenuto che la pena inflitta a Roggero appaia sproporzionata rispetto a quella riservata a reati più gravi. “14 anni e 9 mesi restano una punizione severissima, paragonabile a quella di killer professionisti,” ha detto, invitando a differenziare le punizioni basate sul contesto psicologico dell’aggressore.

La questione della grazia per Roggero è stata affrontata da Maresca, il quale ha affermato che la concessione della grazia dipende dalla sensibilità del Presidente della Repubblica. “Ma fa male pensare che una persona di quell’età debba andare in carcere, specialmente se non ha mai avuto precedenti di questo tipo,” ha concluso, invitando a riflessioni più profonde sulla legislazione e sull’umanità della legge.

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