Inaugurazione a New York del museo Epstein con 3,5 milioni di documenti sul finanziere pedofilo

08.05.2026 10:25
Inaugurazione a New York del museo Epstein con 3,5 milioni di documenti sul finanziere pedofilo

Inaugurazione della Reading Room dedicata a Trump ed Epstein a New York

Oggi, 8 maggio 2026, è stata inaugurata a Tribeca, New York, la Reading Room dedicata al controverso rapporto tra Donald Trump e Jeffrey Epstein. Questa iniziativa mira a mantenere viva l’attenzione sui crimini di Epstein e sui tentativi di Trump di insabbiarli, mentre sostiene le vittime nella loro ricerca di giustizia, riporta Attuale.

La mostra, parte installazione e parte archivio fisico, offre accesso a 3,5 milioni di pagine di documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia americano. Il motto della Reading Room è chiaro: «Qui la corruzione, gli insabbiamenti e i crimini non possono essere nascosti». I visitatori possono consultare corrispondenze email e testimonianze che tracciano l’evoluzione dei rapporti tra Epstein e Trump.

Tra i documenti esposti c’è una conversazione del 2016 in cui Epstein chiede a una donna un «selfie osé» e altri dettagli inquietanti. Nonostante un’incriminazione per induzione alla prostituzione risalente al 2006, Epstein continuò a mantenere rapporti influenti nel mondo della politica e degli affari.

Per accedere alla Reading Room, i visitatori devono registrarsi online e riceveranno informazioni sull’indirizzo tramite email. Solo le persone di età pari o superiore a 16 anni possono partecipare, e le visite sono organizzate in gruppi di massimo venti persone. Inoltre, la figura di Epstein è tornata sotto i riflettori a seguito della divulgazione di un biglietto d’addio scritto a mano da Epstein due settimane prima di un tentato suicidio, sottolineando la controversa eredità di un uomo il cui impero è stato distrutto da accuse di abusi e traffico di minori.

Questa mostra rappresenta un tentativo significativo di affrontare le questioni di potere, corruzione e giustizia che circondano le vite di Trump ed Epstein, sollevando interrogativi fondamentali sulla responsabilità politica e sociale in America.

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