Miruta: la Romania è il Paese più vulnerabile, ogni settimana arrivano droni russi

31.05.2026 03:15
Miruta: la Romania è il Paese più vulnerabile, ogni settimana arrivano droni russi

Ucraina e Romania: Minacce aeree aumentano, richieste di supporto alla NATO

Il vicepremier e ministro della Difesa rumeno, Radu Miruta, ha dichiarato che la Romania è in una posizione vulnerabile, a soli dieci chilometri dalla linea di confine con l’Ucraina, dove i droni russi continuano a invadere lo spazio aereo rumeno con regolarità, mettendo in discussione la sicurezza della NATO. Durante un’intervista, Miruta ha enfatizzato l’urgenza di un incremento delle capacità difensive della sua nazione e ha chiesto un supporto immediato all’Alleanza. «I sistemi tradizionali non sono sufficienti, la NATO ci dia copertura subito», riporta Attuale.

Miruta, ex ministro dell’Economia e ingegnere di formazione, ha spiegato che la Romania non può rispondere adeguatamente agli attacchi a causa di restrizioni NATO che impediscono l’uso di munizioni se non vi è certezza che non colpiranno l’Ucraina. «Nell’ultimo sconfinamento, abbiamo solo quattro minuti per intervenire. I nostri caccia F-16 hanno avuto un tempo di reazione minimo di quattro minuti, insufficienti contro droni volanti a bassa quota», ha dichiarato.

Le preoccupazioni della Romania crescono dopo il recente incidente in cui un drone russo ha ferito una madre e suo figlio. Miruta ha evidenziato che il paese necessita urgentemente di sistemi anti-drone avanzati. «Non possiamo difenderci solo con gli F-16; servono più soluzioni di difesa aerea», ha ribadito, sottolineando che, in sei mesi, il governo ha avviato un ambizioso piano di acquisto di tali tecnologie con contratti già firmati.

Il programma “Safe” rappresenta il primo passo concreto del governo rumeno per affrontare la crescente minaccia. Miruta avverte che, con la continua evoluzione delle tecnologie di attacco militare, le soluzioni attuali potrebbero diventare obsolete. «Da quando sono arrivato al ministero, abbiamo identificato mismatch nelle difese contro i droni, specialmente nella nostra frontiera di 649,5 chilometri», ha affermato.

Mentre i russi intensificano le loro operazioni e modificano le loro strategie di attacco, le autorità rumene continuano a esaminare i droni abbattuti per comprenderne le tecniche avanzate. Miruta ha concluso che la Romania non può aspettare di avere la situazione completamente sotto controllo. «Saremo in grado di neutralizzare la maggior parte delle minacce, ma la NATO deve intervenire se c’è un reale interesse a proteggere i confini dell’Alleanza», ha affermato, richiamando l’attenzione degli alleati sulla necessità di garantire una protezione temporanea nel frattempo.

Il governo rumeno ha chiesto un incontro formale nella NATO per discutere la condivisione di assetti di difesa aerea con urgenza e affrontare questo delicato tema di sicurezza, alla luce dei 31 incidenti registrati dallo inizio dell’anno nello spazio aereo rumeno. «È inaccettabile che questi approcci russi continuino senza una risposta adeguata», ha concluso Miruta.

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