Mikhail Kokorich: «Fornisco missili all’Ucraina pur essendo nato in Russia»

01.06.2026 11:05
Mikhail Kokorich: «Fornisco missili all'Ucraina pur essendo nato in Russia»

Mikhail Kokorich: la nuova frontiera della difesa europea

Mikhail Kokorich, fondatore della compagnia di difesa europea Destinus, sta portando avanti una rivoluzione tecnologica nella guerra tra Russia e Ucraina. Progettando e producendo in serie armi innovative che consentono all’Ucraina di difendersi e attaccare in profondità nel territorio russo, Kokorich si posiziona come uno dei pochi a influenzare profondamente l’andamento del conflitto. Ora, non è più cittadino russo, avendo un mandato di arresto emesso contro di lui in Russia, e rappresenta un esempio emblematico della nuova era della difesa che l’Europa deve abbracciare, riporta Attuale.

Kokorich dirige una delle poche compagnie di difesa europee emerse negli ultimi anni, con sede nei Paesi Bassi e operazioni in Germania, Spagna, Svizzera e Ucraina. Sostiene che l’Europa non ha mai mancato di talento per progettare armi avanzate, ma ha perso la capacità di produrle in quantità sufficienti per sostenere un vero conflitto.

Secondo Kokorich, questa carenza rappresenta il problema di sicurezza centrale del continente, che non può essere affrontato da singole aziende o paesi. La sua compagnia non vuole essere vista come un concorrente delle aziende nazionali consolidate, ma piuttosto come un elemento che completa la loro offerta, fornendo sistemi accessibili e scalabili che si integrano con le infrastrutture già esistenti.

La guerra in Ucraina ha dato vita a una nuova generazione di aziende di difesa europee. Kokorich osserva che quelle che si affermano sono quelle in grado di controllare l’intera catena di produzione, dalla progettazione alla produzione in serie, aspetto in cui l’Europa è storicamente stata vulnerabile, nonostante le sue capacità di design avanzate. Affrontare questo problema richiederà cooperazione, piuttosto che competizione, tra innovatori agili e le grandi aziende consolidate.

Destinus, Quantum Systems e pochi altri rappresentano quei nuovi attori nel settore, ma Kokorich avverte che avventurarsi nel mercato della difesa non è per i deboli: i requisiti di capitale, le certificazioni e la solidità finanziaria sono essenziali per la produzione in serie. Così facendo, si evidenzia l’importanza di conferire risorse significative a queste nuove aziende per permettere loro di crescere.

Kokorich sottolinea che il focus del settore difensivo attuale deve spostarsi dalla complessità delle armi alla loro capacità di essere prodotte in volumi. Affrontare questa sfida significa garantire che i sistemi di difesa europei siano sufficientemente profondi e pronti per fornire deterrenti efficaci. La domanda cruciale è: come possono i governi europei sostenere questa nuova classe di aziende senza frammentare gli sforzi di produzione lungo linee nazionali?

Indubbiamente, il principio di “cost-per-effect” guiderà l’evoluzione delle strategie di difesa. Mentre le forniture di armi tradizionali diventano insostenibili in un ambiente di conflitto moderno, è cruciale che l’Europa sviluppi nuove soluzioni di difesa che siano tanto economiche quanto efficaci, creando così una resilienza che può sopportare gli oneri di un conflitto prolungato.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere