La festa della Repubblica: parata a Roma senza Salvini, Conte e Schlein

02.06.2026 23:35
La festa della Repubblica: parata a Roma senza Salvini, Conte e Schlein

Festa della Repubblica: Il Quirinale si apre per celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana

Roma, 3 giugno 2026 – La festa è in piazza, ai Fori Imperiali e al Quirinale, con un evento che celebra per la prima volta il 2 giugno e gli ottanta anni della Repubblica con un racconto televisivo ricco di ospiti, tra cui Roberto Bolle, Paola Cortellesi, Carlo Verdone e Bebe Vi. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto festeggiare ‘aprendo’ il Quirinale, recandosi in piazza per ascoltare le opinioni degli italiani sull’iniziativa “I volti della Repubblica”. Questo “osservatorio” è un’opportunità, ha affermato Mattarella, “che consente grandi, continue soddisfazioni”, sebbene il ruolo sia “impegnativo e talvolta faticoso”, visto che permette di conoscere a fondo il paese e il senso di responsabilità dei cittadini, vero “tessuto connettivo della Repubblica”, riporta Attuale.

La giornata inizia con l’omaggio del presidente all’Altare della Patria in memoria del Milite Ignoto, accompagnato dalla premier Giorgia Meloni, che ha definito il 2 giugno un momento di “orgoglio” e “responsabilità”, sottolineando che l’Italia ha “carte in regola” per essere “più ambiziosa”. Presenti anche i presidenti della Camera e del Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, e il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Successivamente, i vertici delle istituzioni si spostano ai Fori Imperiali, dove assistono alla tradizionale parata militare, che coinvolge oltre 5.500 uomini e donne delle Forze Armate e di Polizia.

La giornata, vissuta come un momento di unità della politica, non è priva di polemiche per le assenze sul palco delle autorità. Il vice premier e leader della Lega, Matteo Salvini, assente alla parata, ha dichiarato di aver lavorato tutta la mattina al ministero. Anche i leader delle opposizioni, Giuseppe Conte e Elly Schlein, si sono presentati solo in serata alla festa davanti al Quirinale. Antonio Tajani, l’altro vice premier, ha commentato: “È un peccato quando si manca”. La Russa ha annotato di non aver visto nemmeno un capogruppo dell’opposizione, eccetto Italia Viva. Polemiche inoltre per le dichiarazioni dell’europarlamentare di Avs, Ilaria Salis, che ha proposto di abolire la parata, generando l’indignazione della premier Meloni, che ha definito le sue parole “vergognose e indegne”.

Mattarella, nel suo discorso, ha sottolineato come la Costituzione rappresenti la “casa comune” di tutti, evidenziando che il voto del 2 giugno 1946, che ha dato vita alla Repubblica, è il “completamento di un percorso storico” essenziale per l’unità del Paese e la Liberazione. La Repubblica, ha ribadito, ha mantenuto le promesse, gettando uno sguardo al futuro e richiamando la necessità di difendere il sistema multilaterale e il diritto internazionale, in un contesto globale sempre più complesso e in crisi.

Infine, il presidente ha ritenuto “inaccettabile” che strumenti come l’intelligenza artificiale possano essere controllati da pochi e ha avvertito che lo spazio non deve diventare “militarizzato” o commerciale. Ha anche espresso ottimismo sulle prospettive future riguardanti la denatalità e l’integrazione degli italiani di seconda generazione, mostrando fiducia nei giovani e nella capacità del Paese di affrontare queste sfide.

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