La Consulta ammette il ricorso del Senato contro la Procura di Milano nel caso Santanché
La Consulta ha dichiarato ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, presentato dal Senato nei confronti della Procura di Milano riguardante Daniela Santanché, accusata in relazione alla truffa aggravata ai danni dell’Inps connessa al caso Visibilia, riporta Attuale. La Corte provvederà a comunicare “immediatamente” l’ordinanza al Senato e notificherà la stessa ai pubblici ministeri milanesi.
Il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato è emerso a causa della mancata richiesta di autorizzazione al Senato per l’utilizzo di conversazioni e registrazioni audio “carpite” clandestinamente alla parlamentare, acquisite il 21 settembre 2023 come prove nell’indagine in cui è coinvolta insieme al compagno Dimitri Kunz e un terzo soggetto. Il processo, attualmente in fase di udienza preliminare, era bloccato in attesa della decisione della Consulta, ed è relativo a presunti reati di truffa aggravata ai danni dell’Inps.
Le sovvenzioni di “cassa integrazione c.d. covid” erogate dall’Inps riguardano i dipendenti di Visibilia editore spa e Visibilia concessionaria srl, aziende per cui l’ex ministra ha ricoperto ruoli amministrativi. Il Senato ha sostenuto che l’immunità parlamentare è stata violata, giacché il materiale usato è considerato corrispondenza e intercettazioni, e pertanto necessitava di autorizzazione. Di conseguenza, il ricorso è stato presentato il 30 gennaio. Il 28 maggio, la Corte Costituzionale ha esaminato l’ammissibilità della questione. Nei prossimi mesi, si passerà all’analisi di merito della vicenda, mentre l’udienza preliminare è di fatto sospesa.