L’ukraina ordina 50mila robot da guerra per sostituire i soldati al fronte

03.06.2026 18:15
L'ukraina ordina 50mila robot da guerra per sostituire i soldati al fronte

L’Ucraina ordina 50.000 robot da guerra per rafforzare la sua difesa

Il governo ucraino ha confermato un ordinativo di 25.000 robot da guerra per il primo semestre del 2025 e ulteriori 25.000 per il secondo semestre, inclusi i modelli DevDroid, fotografati in territorio ucraino. Questi robot, realizzati principalmente da aziende locali con componenti ucraine, rappresentano un incremento di quattro volte rispetto all’anno scorso. Secondo fonti informative, si prevede che il governo ordinerà fino a 100.000 robot per l’anno prossimo, riporta Attuale.

L’Ucraina sta introducendo questi robot per rimpiazzare i soldati al fronte, in un contesto di guerra di resistenza contro l’avanzata russa. Sebbene i robot possano essere impiegati in attacchi, il loro uso principale è focalizzato sulla difesa.

A novembre 2025, un robot ha ucciso quattro soldati russi a bordo di un blindato. A gennaio, tre soldati russi si sono arresi a un robot che trasmetteva ordini mediante altoparlante. A febbraio, un drone ucraino ha catturato un robot che, nella notte, ha mirato e abbattuto un soldato russo. I DevDroid hanno giocato un ruolo significativo nella recente riconquista della città di Kupiansk, nell’est dell’Ucraina.

La situazione al fronte, descritta da Meteor, un ufficiale ucraino di 30 anni, rivela che ogni DevDroid è controllato da due operatori, uno dedicato alla movimentazione e l’altro all’uso dell’arma. Equipaggiati con un sistema di intelligenza artificiale, i robot hanno la capacità di identificare i movimenti dei soldati russi e avvisare l’operatore umano della presenza di un bersaglio. «Non vogliamo che diventi come Terminator», afferma Meteor, sottolineando che spetta all’operatore decidere se il robot deve aprire il fuoco.

I DevDroid operano in quella che è definita dagli ucraini “kill zone” e dai russi “zona grigia”, una striscia di territorio conteso. Ogni giorno, decine di migliaia di droni sorvolano questa area, colpendo i soldati russi a vista. I soldati ucraini, bloccati nelle loro posizioni, spesso ricevono rifornimenti mediante droni, affrontando condizioni estreme e lunghi periodi di assedio.

Il fronte, in continua evoluzione, non ha più confini fissi. L’area, una vasta striscia verde visibile dallo spazio, ha visto campagne agricole abbandonate trasformarsi in boscaglie. I robot, dotati di camuffamenti, ora affiancano i soldati nella difesa delle posizioni ucraine. «Li spostiamo continuamente per evitarne la localizzazione», spiega Meteor, aggiungendo che le operazioni offensive richiedono che i robot si muovano velocemente per attaccare.

L’importanza della tecnologia è cruciale in questo conflitto. I robot non solo assistono in operazioni belliche, ma il loro sviluppo e produzione riflettono l’adattamento ucraino alla guerra moderna. Con l’utilizzo di una connessione internet satellitare Starlink, i robot riescono a mantenere il contatto con i piloti anche in situazioni difficili, sottolineando come la tecnologia influisca profondamente sulla guerra contemporanea.

Il ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, ha dichiarato che l’obiettivo è sostituire un terzo delle forze al fronte con robot entro il 2027, cercando di alleviare la pressione su un esercito già provato da anni di conflitto. Tuttavia, la transizione verso una guerra robotizzata solleva interrogativi sulla pianificazione militare e le sue implicazioni a lungo termine.

La produzione di armi innovative, tra cui i robot, deve essere scalabile e sostenibile, garantendo la capacità di soddisfare la crescente domanda senza compromettere l’efficienza produttiva. In un contesto in cui il conflitto continua a prolungarsi, gli ucraini si trovano in una corsa contro il tempo per sviluppare soluzioni che possano garantire la loro sicurezza e stabilità.

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