Cooperazione tra potenze europee e nuovi sviluppi al summit di Londra
Un incontro cruciale si terrà questa sera a Londra tra il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione diplomatica e militare in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina. Fonti diplomatiche dell’Eliseo affermano che l’Europa, nel formato E3 o all’interno della più ampia Coalizione dei Volonterosi, non potrà mai fungere da mediatore tra Ucraina e Russia, ribadendo: “non siamo neutrali, siamo a fianco di Kiev e lo saremo sempre”, riporta Attuale.
Nonostante la mancanza di un piano di pace all’orizzonte, dovuto al rifiuto di Vladimir Putin di incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la riunione odierna rappresenta un passo strategico. Si prevede che i leader discuteranno ulteriori misure di supporto per l’Ucraina, inclusa la pianificazione per la prossima riunione della Coalizione dei Volenterosi a Parigi, prevista per il 13 e 14 luglio, coincidente con la festa nazionale francese.
Questa celebrazione avrà un particolare significato, poiché potrebbe essere l’ultima sfilata militare sugli Champs Élysées prima dell’uscita di Macron dall’Eliseo nel 2027. Macron intende utilizzare l’evento per sottolineare un’Europa sempre più autonoma, capace di avere un ruolo decisivo nei colloqui sull’Ucraina, a dispetto dell’assenza di un cessate il fuoco o del dispiegamento di truppe per garantirlo, impossibile fintanto che Putin non rinuncia alla guerra.
A conferma di questa crescente determinazione europea, il segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha recentemente insistito sulla necessità per l’Europa di responsabilizzarsi per la propria sicurezza. Durante le commemorazioni in Normandia per il settantesimo anniversario dello sbarco, Hegseth ha dichiarato che “la pace è garantita solo dalla forza” e ha esortato le nazioni europee a essere proattive nella gestione delle nuove sfide migratorie che colpiscono le loro coste, come quelle in Spagna, Italia, Grecia e Bulgaria.