La creazione di villaggi in Antartide da parte di Argentina e Cile per sostenere le loro rivendicazioni territoriali

12.06.2026 11:45
La creazione di villaggi in Antartide da parte di Argentina e Cile per sostenere le loro rivendicazioni territoriali

Le origini delle colonie argentine e cilene in Antartide

Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, le dittature di destra in Argentina e Cile hanno creato villaggi in Antartide per sostenere le loro rivendicazioni territoriali. Questi insediamenti, Fortín Sargento Cabral e Villa Las Estrellas, sono stati progettati per ospitare famiglie di militari e scienziati, compresi i bambini, dotati di servizi essenziali. La creazione di tali villaggi mirava a rendere più credibili le loro pretese su territori che entrambi i paesi considerano di loro pertinenza, riporta Attuale.

Argentina e Cile, convinti di avere diritti storici su porzioni di Antartide, hanno cercato di stabilire presenza umana continuativa per avvalorare le loro rivendicazioni. L’assenza di ospedali e condizioni estreme rendeva la gravidanza e il parto un’impresa difficile e rischiosa per le donne inviati nei villaggi, collocati in un continente quasi completamente coperto di ghiaccio. Per tale ragione, i governi richiedevano alle partecipanti di dimostrare di non essere incinte prima della partenza, rinviando indietro quelle che risultavano tali.

In Antartide, solo undici persone sono nate tra il 1978 e il 1985, tutte con cittadinanza argentina o cilena. Il primo, Emilio Marcos Palma, è nato il 7 gennaio 1978, mentre sua madre, Silvia Morella de Palma, era al settimo mese di gravidanza quando giunse in Antartide. Nonostante il supporto medico previsto dal governo argentino, il parto avvenne prematuramente, con scarsa assistenza.

I due governi continuano a sostenere di avere diritti di sovranità sulla regione per motivi storici e geografici risalenti all’epoca coloniale. Nel 1959, Cile e Argentina hanno firmato il Trattato Antartico, che sospendeva le rivendicazioni territoriali, ma i due paesi hanno continuato a mantenere simbolicamente la loro presenza sulle isole, effettuando azioni e investimenti per sostenere l’abitabilità dei villaggi.

La politica chilena di creare insediamenti in Antartide è stata un’imitazione della strategia argentina; Juan Pablo Camacho Martino è nato il 21 novembre 1984, ricevendo attenzioni mediatiche significative. Tuttavia, dopo i primi undici nati in Antartide, entrambi i governi hanno riconosciuto i costi e i rischi associati a tale politica, riducendo le nascite a eventi isolati.

Attualmente, Fortín Sargento Cabral continua a ospitare i familiari dei ricercatori e dei militari della Base Esperanza, mentre Villa Las Estrellas ha visto una diminuzione della popolazione, con la scuola chiusa nel 2018. I racconti sui bambini nati in Antartide rimangono un capitolo poco conosciuto della storia argentina e cilena, spesso considerato come un curioso episodio del nazionalismo dei regimi autoritari dell’epoca.

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