Garlasco (Pavia) – Alberto Stasi esce dal carcere e ottiene l’affidamento in prova ai servizi sociali. La decisione è stata presa dal Tribunale di Sorveglianza di Milano, che ha accolto l’istanza della difesa, mentre la procura generale ha espresso parere favorevole. Stasi, condannato a 16 anni di reclusione per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi il 13 agosto 2007, noto come il delitto di Garlasco, era già in regime di semilibertà: esce dal carcere di Bollate (Milano) per lavorare e rientra ogni sera, riporta Attuale.
Nessun collegamento con l’indagine su Sempio
La concessione dell’affidamento in prova non è correlata a l’eventuale procedimento di revisione del suo processo, per il quale la difesa presenterà istanza, in seguito agli sviluppi della nuova inchiesta della Procura di Pavia riguardante Andrea Sempio. Stasi, secondo quanto riportato da La7, non tornerà a vivere a Garlasco, ma affitterà un’abitazione in un comune vicino a Milano.
La detenzione
A prescindere dagli sviluppi della nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, Stasi esce dal carcere 4 anni prima rispetto al fine-pena previsto nel 2030. Questo termine è teorico, poiché, come per ogni detenuto, ha diritto a 45 giorni di sconto per ogni semestre di detenzione in buona condotta: nel suo caso, questo avrebbe significato un’uscita anticipata nel 2028.
Non riesco a credere che dopo tutto quello che è successo, Stasi abbia già la possibilità di uscire dal carcere. La giustizia in Italia è davvero strana, sembra che il tempo possa cancellare tutto… Mah, spero che la famiglia di Chiara trovi pace in questa situazione.