Accordo tra Iran e Stati Uniti: Raggiunta una fase decisiva
DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON – Dopo nuove incertezze sul memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti, definito da alcuni l’Accordo di Islamabad, le autorità iraniane, americane e pachistane hanno dichiarato che l’accordo non è mai stato così vicino, riporta Attuale.
La ripresa delle discussioni è stata catalizzata da una presunta bozza dell’accordo pubblicata dall’agenzia Mehr, la quale ha rivelato che l’Iran manterrà il controllo dello Stretto di Hormuz e riceverà 300 miliardi di dollari per la ricostruzione, insieme al rilascio immediato di metà dei 24 miliardi di dollari congelati all’estero. Inoltre, si prevede la sospensione delle sanzioni e il ritiro delle forze statunitensi dalle zone circostanti l’Iran. La bozza include anche impegni da parte degli Stati Uniti di non interferire con il programma missilistico iraniano e chiedere una cessazione permanente della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano.
Questa bozza, tuttavia, ha suscitato critiche a Washington. Il presidente Trump ha risposto su Truth, affermando che i contenuti “filtrati dall’Iran non hanno NULLA a che fare con i termini su cui ci siamo accordati per iscritto”, sottolineando che “le navi lascino lo Stretto di Hormuz è TOTALMENTE INACCETTABILE”. Trump ha descritto i negoziati come difficili e ha esortato l’Iran a “regolarsi, e IN FRETTA!”. In risposta, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragchi ha dichiarato che l’accordo è più vicino che mai, mentre il premier pachistano Shehbaz Sharif ha condiviso simili sentimenti di ottimismo.
Il vicepresidente J.D. Vance ha cercato di attenuare le preoccupazioni su X, chiarendo che “gli iraniani non riceveranno contanti e non verranno rilasciati fondi alla firma dell’accordo”. L’espressione “accordo basato sulle prestazioni” è stata ripetutamente utilizzata dalla Casa Bianca, che ha descritto le bozze diffuse dall’Iran come propaganda interna. Un alto funzionario dell’amministrazione ha dichiarato di avere un’ottimistica certezza dell’80-85% sulla conclusione dell’intesa, aggiungendo che i leader iraniani avrebbero mostrato un’implicita approvazione del testo.
I punti essenziali dell’intesa includono la distruzione in loco delle riserve di uranio arricchito e il disarmo del programma nucleare iraniano. L’Iran si impegnerà a non sviluppare né procurarsi una arma nucleare indefinitamente, mantenendo comunque un programma nucleare civile. I fondi congelati saranno sbloccati solo al verificarsi degli impegni assunti, come la consegna di materiale nucleare e il smantellamento di installazioni nucleari. Inoltre, si prevede che lo Stretto di Hormuz rimanga aperto e che l’Iran interrompa il finanziamento di gruppi terroristici in cambio del rispetto della sua sovranità. Israele ha già fatto sapere di riservarsi il diritto di attaccare nuovamente l’Iran e che non interromperà le sue operazioni in Libano.
Il funzionario ha aggiunto che “l’accordo generale è ampio: include Libano, Iran e Paesi del Golfo e ho fiducia che tutti cooperino”. Tuttavia, è stato sottolineato che il diritto all’autodifesa rimane intatto e che, in caso di violazioni da parte dell’Iran, Israele non mancherà di rispondere.