Accordo tra Iran e Stati Uniti: negoziati avanzano verso una possibile firma entro 24 ore

13.06.2026 16:25
Accordo tra Iran e Stati Uniti: negoziati avanzano verso una possibile firma entro 24 ore

Iran e Stati Uniti vicini a un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente

Negli ultimi giorni, le trattative tra Iran e Stati Uniti per un possibile accordo volto a concludere la guerra in Medio Oriente hanno assunto toni ottimistici. Secondo fonti, i colloqui sono in corso da mesi e, sebbene precedenti annunci siano stati successivamente smentiti, attualmente ci sono elementi concreti a supporto delle speculazioni. Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha affermato su X che “siamo più vicini che mai a un accordo” e che questo potrebbe essere finalizzato “entro 24 ore”, riporta Attuale.

Sharif ha indicato che l’accordo sarà siglato tramite un’operazione telematica, escludendo così incontri diretti tra i rappresentanti iraniani e americani. Ha taggato nel suo messaggio importanti membri della delegazione statunitense, come il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio, insieme al ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

Tuttavia, un portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha contraddetto tali tempistiche, sostenendo che l’accordo sarà concluso “nei prossimi giorni”. La guerra in corso è iniziata a febbraio, e dal 8 aprile vigono un cessate il fuoco, sebbene siano stati registrati scontri sporadici nello stretto di Hormuz, luogo strategico che ha visto un incremento di attività militari nelle ultime settimane, spingendo a una crescente preoccupazione per una ripresa delle ostilità.

Attualmente, si conoscono pochi dettagli sull’accordo in fase di negoziazione, ma le informazioni disponibili suggeriscono che non sarà definitivo. Le parti potrebbero impegnarsi a fermare gli attacchi e riaprire lo stretto di Hormuz per 60 giorni, durante i quali si proporranno ulteriori trattative sul programma nucleare iraniano. Un accordo simile era stato ventilato a maggio, ma non se ne era fatto nulla.

La riapertura dello stretto di Hormuz, che rappresenta il 20% delle esportazioni globali di petrolio e gas naturale, è cruciale per il presidente statunitense Donald Trump, che potrebbe usarla come una vittoria politica. L’Iran, controllando l’area, ha imposto pedaggi alle navi, creando una crisi energetica che colpisce il mercato globale con ripercussioni sui prezzi dell’energia. Le negoziazioni includono anche la gestione futura dello stretto, come riportato dal New York Times.

Inoltre, si prevede che nei primi 60 giorni dell’accordo debbano cessare anche gli attacchi sul Libano. Negli ultimi tempi, le operazioni militari israeliane contro il Libano sono aumentate, con l’obiettivo di ridurre l’influenza di Hezbollah. L’Iran ha sempre ribadito che qualsiasi accordo di pace debba includere anche la questione libanese, e ha avvertito di rispondere a eventuali attacchi israeliani.

Il presidente Trump, per evitare che la situazione degeneri durante i negoziati, ha esortato Netanyahu a ridurre gli attacchi contro il Libano, in un momento in cui le relazioni tra i due leader non sono particolarmente solide. In sintesi, l’accordo in discussione sembra essere un compromesso temporaneo, con la necessità di ulteriori trattative su temi più complessi, in un lasso di tempo considerato insufficiente, date le storiche tensioni sul nucleare tra Iran e Stati Uniti.

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