Detenzione di un minorenne italiano a Malta: le condizioni al vaglio della Farnesina

04.08.2026 21:05
Detenzione di un minorenne italiano a Malta: le condizioni al vaglio della Farnesina

Studente italiano di 15 anni in isolamento a Malta, il padre denuncia condizioni disumane

Un ragazzo italiano di 15 anni, Flavio, è detenuto in isolamento nel carcere minorile Coors a Malta da 72 giorni. Il padre, Antonio S., ha rivelato all’agenzia di stampa Ansa che il giovane è stato costretto a mangiare in piedi e per tre giorni ha dovuto nutrirsi con le mani “perché nessuno si è preoccupato di fornirgli delle posate”, riporta Attuale.

Flavio è stato arrestato dalle autorità maltesi il 25 maggio con l’accusa di aver creato allarme presso la scuola che frequentava. La prossima udienza è programmata per il 19 agosto.

Secondo quanto dichiarato dal genitore, il ragazzo è rimasto in isolamento “presso la divisione 6 del carcere di Corradino per adulti”, dove, a causa dello stress, ha compiuto atti di autolesionismo. Dopo un trasferimento al carcere minorile Coors, Flavio ha trascorso 35 giorni rinchiuso per 22 ore al giorno, e le sue condizioni sono ancora “allarmanti”.

La Farnesina sta seguendo il caso con l’Ambasciata italiana a La Valletta, mantenendo contatti costanti con i genitori del ragazzo. Antonio ha riferito di aver incontrato un rappresentante del ministero degli Esteri italiano in videochiamata, discorrendo delle “condizioni di detenzione di nostro figlio, giudicate illegali”.

Nella cella di Flavio ci sono solo un letto, un lavandino “che non funziona” e un water, tutto sotto il controllo di telecamere. Da un mese ha la possibilità di guardare la tv e mangiare seduto, ma sempre isolato dagli altri detenuti. Nonostante l’allentamento delle restrizioni, resta privo di contatti con i compagni, avendo una doccia solo alle 12, quando gli altri sono in riposo.

“Se c’è stato un reato si deve assumere le proprie responsabilità, noi contestiamo l’illegalità della detenzione perché sta violando tutti i trattati di cui Malta fa parte”, afferma la madre, Daniela, che vive con il marito e il figlio sull’isola da cinque anni.

Il Centre of Residential Restorative Services è l’unico istituto penale per i minori di 21 anni a Malta. Antonio ha espresso la sua preoccupazione per le condizioni del figlio, ritenendo che “all’interno della struttura ci siano guardie umane, che non si spiegano il motivo di questa detenzione”.

L’ambasciata italiana ha già incontrato il direttore dell’istituto penitenziario e ha partecipato come osservatrice alle prime udienze del processo. Inoltre, un funzionario dell’ambasciata ha visitato Flavio il 26 giugno, mentre è prevista una visita in carcere da parte dell’ambasciatrice Valentina Setta il 5 luglio.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere