Prezzi del diesel superano 3 euro al litro in alcune stazioni di servizio in Italia

26.08.2026 06:45
Prezzi del diesel superano 3 euro al litro in alcune stazioni di servizio in Italia

Prezzi record del diesel in Italia: superati i 3 euro al litro

Quando gli automobilisti sono tornati dalle vacanze, hanno trovato il gasolio speciale Supreme Diesel a 3,159 euro al litro presso la stazione di servizio Laimburg Ovest sulla A22 Brennero-Modena, in direzione sud, a Vadena, Bolzano. Questo dato segna un record senza precedenti in un contesto nazionale in cui gli aumenti alla pompa sono costanti, seppur piccoli. Di fronte ai cartelli dei prezzi, gli automobilisti hanno espresso incredulità e frustrazione. Si segnalano anche altri casi, come sulla A21 Torino-Piacenza, dove il diesel arriva a 2,729 euro al litro, e sulle isole minori, come a Pantelleria, dove il gasolio può arrivare a 2,799 euro. Tali cifre sono indicative di una corsa folle ai prezzi nei distributori, riporta Attuale.

Attualmente, sulla rete stradale nazionale, il prezzo medio del carburante in modalità ‘self service’ è di 2,015 euro al litro per la benzina e 2,136 euro per il gasolio, con entrambe le cifre in leggero aumento rispetto ai giorni precedenti. Sulla rete autostradale, come riportato dal Mimit, il prezzo medio della benzina è di 2,091 euro (+0,003 in 24 ore) e 2,207 euro per il gasolio (+0,003). Gli automobilisti sono sgomenti nel constatare che i prezzi internazionali del petrolio stanno diminuendo, mentre i costi al distributore continuano a salire.

Il governo si trova attualmente di fronte a un dilemma riguardante la possibilità di tagliare o meno le accise sui carburanti. Attualmente si stanno esplorando anche misure alternative, in quanto un abbassamento generalizzato dei prezzi potrebbe anzi incentivare la domanda in un contesto già critico. Si prevede una mini-proroga per affrontare la situazione nei prossimi giorni, mentre cresce l’idea di un ristoro per le fasce di reddito più basse, come un rimborso sulla social card per coloro che hanno un Isee molto basso.

Tuttavia, sia il Codacons che i sindacati si oppongono a questa proposta, avvertendo che la mancanza di interventi specifici potrebbe portare al fallimento di numerose aziende, tra cui quelle di autotrasporto, taxi, agricoltura e pesca. L’Unione Nazionale dei Consumatori ha criticato l’approccio limitato, sottolineando che concentrare gli aiuti solo su chi ha più bisogno ignora l’effetto dell’aumento dei prezzi dei carburanti sull’inflazione, che è la vera questione economica critica. Il presidente dell’Unc, Massimiliano Dona, ha dichiarato: “Invece di passare la responsabilità all’Europa per tassare gli extraprofitti, il governo dovrebbe ridurre le accise di 30 centesimi sul gasolio e di 14 sulla benzina, anziché restare in vacanza”.

Nel frattempo, cittadini e aziende continuano a monitorare i costi e a pianificare i propri spostamenti quotidiani, cercando stazioni di servizio che non siano allineate con i prezzi record. La cautela è d’obbligo e la speranza di una stabilizzazione dei prezzi rimane presente.

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