Referendum in Svizzera: esito e conseguenze
Le ultime proiezioni indicano che il 55% degli svizzeri avrebbe respinto il referendum che proponeva un limite massimo di 10 milioni alla popolazione del Paese entro il 2050, riporta Attuale. L’iniziativa, sostenuta dal partito di destra dell’Unione democratica di centro, avrebbe trovato maggior resistenza nella Svizzera francese e nei principali centri urbani, mentre nelle regioni tedesche e in Ticino i favorevoli sarebbero in vantaggio.
Il fronte del «no» ha ottenuto un forte supporto in Svizzera francese e nei centri urbani, mentre in alcune aree della Svizzera tedesca e nel Ticino i sostenitori della proposta hanno mostrato una certa prevalenza. Prima del voto, il risultato appariva incerto, con il «no» in vantaggio di poco al 52% secondo le ultime rilevazioni.
Dettagli sull’iniziativa
Il referendum, noto come «Iniziativa per la sostenibilità», prevedeva non solo un tetto demografico, ma anche misure restrittive per asilo e ricongiungimento familiare al superamento della soglia di 9,5 milioni di abitanti. Attualmente, la Svizzera conta circa 9,1 milioni di abitanti, con una popolazione straniera che rappresenta il 32%, una delle percentuali più alte tra i Paesi sviluppati.
I promotori del referendum sostenevano che l’immigrazione fosse responsabile di problematiche come la carenza di alloggi e la pressione sui servizi pubblici. Tuttavia, il governo e il mondo economico hanno messo in guardia sugli effetti negativi che questa iniziativa potrebbe avere, temendo un danno al sistema sanitario e al mercato del lavoro, specialmente in settori chiave come sanità, finanza, farmaceutica e tecnologia. Inoltre, vi è la preoccupazione che un simile provvedimento possa indebolire i rapporti con l’Unione europea, principale partner commerciale della Svizzera.
Se il referendum fosse passato, sarebbero stati stabiliti dei precedenti storici, dato che non esiste alcun altro paese che abbia mai approvato un limite numerico alla propria popolazione tramite referendum.