Il G7 di Evian: sostegno a Ucraina e accordo con Iran
Dopo tre giorni di trattative, il G7 ha concluso con successo il summit di Evian, dove l’Europa e il Canada hanno approvato l’accordo tra Stati Uniti e Iran, impegnandosi a garantire sicurezza nello Stretto di Hormuz. In cambio, gli Stati Uniti hanno riaffermato il loro “sostegno indefettibile” all’Ucraina contro l’invasione russa, ha dichiarato il presidente francese Macron, portando a una valutazione positiva da parte di tutti i leader presenti, inclusa la premier italiana Giorgia Meloni, riporta Attuale.
Il summit ha superato le aspettative, con dodici punti chiave dell’accordo Usa-Iran, che verranno dettagliati nei prossimi 60 giorni. Tra questi, spicca l’impegno di Teheran a limitare l’arricchimento dell’uranio, un tema centrale nei recenti attacchi contro l’Iran. Anche il presidente Trump ha ribadito che il suo obiettivo è stato sempre quello di prevenire la capacità nucleare iraniana e garantire la sicurezza di Israele, avvisando: «se gli iraniani non faranno i bravi, siamo pronti a bombardarli di nuovo, per una settimana, due settimane, due mesi, due anni, quel che serve».
Durante questi giorni di summit, i leader hanno mostrato le proprie capacità diplomatiche, tentando di attirare l’attenzione e il consenso reciproco. In un momento particolare, il cancelliere Merz ha regalato una maglia da calcio con il nome di Trump, mentre Trump è arrivato con un’ora di ritardo, affermando in tono scherzoso «Sono il boss». Un tocco umano è arrivato dal presidente ucraino Zelensky, che in un’intervista ha parlato del dolore di chi ha perso familiari, affermando che i suoi veri eroi sono i suoi figli e il suo popolo, costretti a resistere a una guerra che non desiderano.
Le fonti diplomatiche dell’Eliseo avevano inizialmente previsto che non ci sarebbe stato un comunicato congiunto. Tuttavia, sono state redatte nove dichiarazioni su temi vari, dalla geopolitica alla lotta contro il traffico di droga, dimostrando un’unità insolita tra i sette Paesi. Inoltre, si è emersa un’importante intesa sulla costruzione di missili balistici in Ucraina sotto licenza americana e europea. Il G7 ha così rappresentato un importante passo verso una convergenza sul Medio Oriente, con segnali favorevoli ad un cessate il fuoco che possa riaprire le rotte commerciali nello Stretto di Hormuz.
In un’ambiente diplomatico intenso, il messaggio principale è stato chiaro: l’Europa ha accolto favorevolmente questo accordo con l’Iran, pur continuando a criticare le azioni militari statunitensi e israeliane. La retorica di Macron ha sottolineato i meriti di Trump in questo contesto, affermando: «È un ottimo accordo, grazie al presidente Trump per averlo ottenuto». Nonostante le critiche, l’intesa rappresenta una vittoria diplomatica e una concessione americana che potrebbe stabilizzare ulteriormente la situazione nella regione.