Trump firma accordo con l’Iran a Versailles, Meloni descrive vertice G7 come cruciale

18.06.2026 12:35
Trump firma accordo con l'Iran a Versailles, Meloni descrive vertice G7 come cruciale

Trump firma memorandum di intesa per la fine della guerra con l’Iran al G7 di Versailles

La Reggia di Versailles ha ospitato ieri sera l’ultima riunione del G7 ospitato dalla Francia, durante la quale il Presidente americano Donald Trump ha firmato un memorandum d’intesa volto a porre fine al conflitto con l’Iran. L’accordo, che sarà ufficializzato domani in Svizzera, prevede concessioni immediate e impegni che entreranno in vigore entro 30 giorni, tra cui la riapertura dello Stretto di Hormuz; altri dettagli saranno definiti entro 60 giorni, riporta Attuale.

Il memorandum ha avuto un impatto “positivamente significativo” sul clima del vertice, come ha evidenziato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha incontrato i giornalisti al termine dei lavori. Ha descritto l’atmosfera come caratterizzata da “ottimo clima” e “convergenze non scontate”.

“Abbiamo approfondito tutti i principali temi dell’agenda internazionale, dalla guerra in Ucraina alla situazione in Medio Oriente, dalle partnership globali alla crescita economica condivisa, fino allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale”, ha spiegato Meloni. “I risultati delle deliberazioni si riflettono in otto dichiarazioni tematiche che trattano di crescita economica, partenariati internazionali, lotta al narcotraffico, contrasto al traffico di esseri umani, minerali critici, spazio digitale sicuro per i minori, collaborazione nella lotta contro il cancro e contrasto al virus Ebola”.

Meloni ha sottolineato che dal vertice emergono sostanzialmente tre messaggi trasversali: l’unità del gruppo, la capacità del G7 di dialogare con i partner e la trattazione delle grandi sfide geopolitiche. Tuttavia, le crisi internazionali, in particolare quelle relative all’Ucraina, Medio Oriente e Golfo, hanno dominato l’agenda.

Sull’Ucraina, Meloni ha dichiarato: “Abbiamo fatto il punto con il Presidente Zelensky, rivedendo la situazione sul campo, che sarebbe molto diversa da quella che certa propaganda russa continua a diffondere. Abbiamo concordato sulla necessità di sostenere Kiev e mantenere alta la pressione su Mosca. L’unità e la fermezza dell’Occidente rimangono strumenti chiave per facilitare un reale processo di negoziazione. L’obiettivo resta quello di favorire un confronto diretto tra Zelensky e Putin. Pur essendo Zelensky aperto a una risoluzione negoziale, non abbiamo ricevuto segnali simili da Mosca, che ora sono imprescindibili”.

Per quanto riguarda il Medio Oriente, l’accordo tra gli Stati Uniti e l’Iran è stato accolto “positivamente” e considerato un importante elemento di stabilità regionale. “È imperativo lavorare alla sua attuazione, partendo dalla sicurezza delle rotte marittime e garantendo la piena libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Ho confermato ai nostri partner che l’Italia è pronta a contribuire a missioni tese a garantire la sicurezza dei traffici commerciali, sempre nel rispetto delle necessarie autorizzazioni”, ha affermato Meloni.

In merito alla situazione in Libano e Gaza, ha evidenziato che “è fondamentale promuovere soluzioni durature che superino le semplici tregue temporanee. Ci attendiamo che Israele agisca come un attore positivo nel processo di pace, senza che il dibattito interno, dovuto anche alla campagna elettorale, comprometta gli sforzi compiuti dagli Stati Uniti”.

Rispondendo a una domanda sul suo rapporto con Trump, Meloni ha detto: “Il nostro rapporto rimane invariato. Non c’è stata necessità di discutere di rimostranze o degli eventi recenti. Entrambi abbiamo caratteri forti e difendiamo strenuamente i nostri interessi nazionali, quindi abbiamo ripreso i colloqui con la stessa naturalezza di prima”, ha concluso.

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