Roma, 19 giugno 2026 – La percezione della Gen Z come una generazione disorientata è in netta contraddizione con la realtà: i giovani in procinto di diplomarsi e inserirsi nel mercato del lavoro si rivelano essere pragmatici, con un alto grado di alfabetizzazione tecnologica e una consapevolezza acuta delle dinamiche di mercato del lavoro, riporta Attuale.
Questo è il risultato di un’indagine condotta dalla community di Studenti, in collaborazione con l’Istituto di ricerca Sylla, cui i risultati sono stati pubblicati in concomitanza con gli esami di Maturità. Il campione include studenti delle scuole superiori e un gruppo selezionato attraverso un panel nazionale online.
Il divario tra l’immagine di una generazione ‘perduta’ e quanto emerso dallo studio è evidente. A mancare sono, più che il desiderio di apprendimento, quegli strumenti fondamentali per affrontare le sfide quotidiane e le insicurezze del mercato attuale.
Il tramonto della laurea come valore assoluto
Tradizionalmente considerata un passaporto per il successo lavorativo, la laurea perde terreno: solo il 28,8% dei maturandi la considera la via più sicura per costruire un buon futuro. Al contempo, il 60% ritiene che il valore dell’università dipenda dalla facoltà scelta, con percorsi che garantiscono l’inserimento nel mondo del lavoro preferiti rispetto ad altri considerati poco spendibili.
“Hanno capito in anticipo le logiche del mercato”
Si osserva una richiesta crescente di concretezza e un calcolo attento sul ‘ritorno dell’investimento’ formativo. Una minoranza sempre più visibile di giovani si orienta verso strade alternative: il 5,5% guarda agli ITS e a percorsi professionalizzanti, il 4,1% punta a entrare direttamente nel mercato del lavoro, mentre l’1,4% si orienta verso l’imprenditorialità. “La generazione ha interiorizzato la logica del mercato molto prima di incontrarlo realmente,” spiega Alfonso Brunetti, direttore di ricerca di Sylla.
La rivoluzione dell’AI e l’ombra della Fobo
I giovani mostrano un’approfondita comprensione delle nuove tecnologie: il 64% dei maturandi utilizza l’intelligenza artificiale per prepararsi agli esami. Tuttavia, la rapidità del cambiamento e l’automazione creano preoccupazione; l’80% del campione teme che le competenze attuali diventino obsolete. Al contrario, solo il 20% presenta una visione ottimistica riguardo alle nuove opportunità.”
Il paradosso: istruiti, ma non pronti alla ‘vita reale’
Un dato sorprendente rivela che l’80% degli studenti non si sente pronto a gestire la vita adulta: solo il 20% si considera autonomo nella gestione della burocrazia. Il 48% si sente parzialmente autonomo, mentre il 26,7% accusa il sistema scolastico di non aver fornito preparazione pratica.
La soluzione Studenti
Studenti, per rispondere a queste esigenze, ha lanciato un’area personale che facilita l’organizzazione dello studio. Grazie all’intelligenza artificiale, gli utenti possono caricare materiali didattici e ricevere strumenti interattivi, tra cui sintesi e quiz, per un apprendimento più efficace.