Livorno, 19 giugno 2026 – La battaglia durata un anno contro un tumore al colon si è conclusa tragicamente con la morte di Igor Protti, uno degli attaccanti più amati della storia calcistica italiana, noto per il suo coraggio e la dedizione ai tifosi. Protti, che avrebbe compiuto 59 anni a settembre, ha lottato strenuamente fino all’ultimo respiro, cercando di accompagnare la figlia Noemi all’altare. I funerali si svolgeranno presso la sala del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, a partire dalle 15, riporta Attuale.
Il messaggio della famiglia
La famiglia ha comunicato con grande dolore la scomparsa di Igor attraverso un post su Instagram: “Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati”. Il messaggio prosegue: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi”.
Livorno, un amore eterno
Nato a Rimini, Protti è divenuto livornese d’adozione, assimilando il DNA della città che lo ha accolto. L’amore per Protti è profondo e duraturo; oltre ai suoi successi con squadre come Bari, Napoli e Lazio, il Livorno rimane la sua squadra simbolo, con 282 presenze e 125 gol in partite ufficiali, contribuendo a due promozioni storiche.
La città di Livorno ha riconosciuto il suo valore, conferendogli la cittadinanza onoraria nel 2006 e la Livornina d’Oro lo scorso gennaio, un tributo alla sua indimenticabile legacy.
La carriera
Igor Protti ha iniziato la sua carriera calcistica nella squadra giovanile dei Gladiatori, per poi approdare al Rimini dove ha dimostrato il suo talento. Il suo arrivo al Livorno nel 1985 è segnato da 75 presenze e 12 reti, un legame che si sarebbe cementato nel tempo.
Nel 1999, dopo varie esperienze in altre squadre, Protti tornò al Livorno, definendo quel momento come il “matrimonio definitivo” con la città che lo ha visto crescere. “Quella scintilla è diventata fuoco, che ha forgiato l’acciaio che è quello che ci lega”, ha dichiarato durante la cerimonia di ricezione della Livornina.
L’ultima apparizione
Il 5 luglio 2025, Protti ha rivelato di aver ricevuto una diagnosi di tumore al colon. Nonostante l’intervento chirurgico e otto cicli di chemioterapia, la malattia si era diffusa e le sue condizioni erano visibilmente peggiorate. Ultimamente, era apparso al matrimonio della figlia Noemi, sorretto dal figlio Nicholas Flavio, dove ha condiviso un ultimo giorno di felicità, circondato dall’affetto dei suoi cari.
La comunità calcistica e i tifosi lo ricorderanno non solo per le sue indimenticabili gesta sul campo, ma anche per il calore e l’amore che ha sempre dimostrato verso Livorno e i suoi abitanti. Protti mancherà profondamente.