Il nuovo libro di Charles Spencer riaccende i riflettori sulla morte di Diana
Martedì è stato pubblicato nel Regno Unito e nel resto del mondo il libro di memorie di Charles Spencer, fratello di Lady Diana, l’ex moglie di re Carlo, la cui figura continua a esercitare un’influenza duratura quasi trent’anni dopo la sua morte in un incidente automobilistico a Parigi nel 1997, riporta Attuale.
Il libro, intitolato Swan Song (in italiano Canto del cigno, pubblicato da Mondadori), offre una versione degli eventi che circondano la morte di Diana e le conseguenze di quel tragico avvenimento. In un periodo in cui i gossip sulla monarchia britannica sono all’ordine del giorno, le testimonianze dirette da parte dei membri della famiglia reale sono inusuali. L’unico vero precedente è rappresentato dall’autobiografia del principe Harry, Spare, che critica la famiglia reale; anche per Swan Song l’aspetto che suscita maggiore interesse sono gli attacchi a re Carlo.
Alcuni dei passaggi più discussi riguardano la reazione di Carlo alla morte di Diana, da cui si era separato cinque anni prima. Spencer scrive che Carlo «aveva un tono tra l’allegro e l’euforico. Ricordo di aver pensato che sembrava avesse appena vinto alla lotteria. […] Considerando l’enormità del disastro, suonava tutto molto concreto e sbrigativo». Secondo Spencer, ciò potrebbe essere stato influenzato dalla possibilità di risposarsi con Camilla, l’attuale regina, con la quale aveva ripreso i contatti.
Un altro passaggio significativo riguarda il cerimoniale dei funerali di Diana. Spencer rivela che Carlo desiderava che i figli William e Harry – allora di 15 e 12 anni – sfilassero dietro il feretro della madre. Spencer si oppose, ritenendo che fosse un trauma eccessivo, e tra i due ci fu un litigio telefonico. «Riversò al telefono quella che ho sempre considerato la manifestazione del suo astio represso nei confronti di Diana e dell’orrore al pensiero che il mondo fosse così sconvolto per la sua morte: “Stia pur sicuro” sibilò, “ce la dimenticheremo in men che non si dica!”».
Questi estratti erano stati anticipati dal tabloid Daily Mail prima della pubblicazione del libro, in un momento in cui l’attenzione della stampa britannica era concentrata, se possibile, ancora di più sulla monarchia, in concomitanza con il ritorno nel Regno Unito di Harry e Meghan Markle dopo sei anni negli Stati Uniti. Gli estratti hanno portato a una replica formale della monarchia, solitamente riluttante a rispondere per non amplificare le voci da smentire: «Sua Maestà è consapevole che il dolore per la sofferenza fraterna può offuscare la ragione, influenzare il giudizio e distorcere i ricordi in modi che gli altri non riconoscono, anche molti anni dopo una perdita del genere».
Charles Spencer è un conte, storicamente noto come “fratello di Diana” nel Regno Unito e tra gli appassionati della monarchia. Durante i funerali, pronunciò un discorso contro i media che conteneva critiche implicite alla famiglia reale, ricevendo applausi, tranne da parte della maggior parte dei reali, eccetto William e Harry. Tina Brown, nota giornalista, descrisse il suo discorso come «la cosa più vicina a una sedizione che si poteva avere a fine ventesimo secolo».
Spencer svolse un ruolo decisivo nel persuadere Diana a rilasciare la famosa intervista alla BBC nel 1995, in cui lei parlò del tradimento di Carlo. Nel 2021, la BBC accertò che l’intervista era stata ottenuta con metodi illeciti, poiché il giornalista Martin Bashir mostrò a Spencer documenti falsi per indurlo a fidarsi di lui. Questo scoop rimane uno dei momenti più significativi nella storia recente della BBC.
Negli ultimi trent’anni, i media britannici hanno monitorato Spencer anche per i suoi tre divorzi e le sue iniziative in memoria della sorella. Una parte consistente del dibattito riguarda la tempistica della sua esposizione ora, dopo tutti questi anni. Il Daily Mail ha scritto che «per i sostenitori del re è una vendetta servita così fredda da avere uno strato di permafrost». Commentatori e riviste più affezionate alla monarchia, così come il Guardian, si sono interrogati su motivazioni economiche, poiché la famiglia Spencer apparirebbe in difficoltà economica a causa dei costi di mantenimento della tenuta di Althorp.
Spencer ha dichiarato di voler offrire un racconto definitivo «per la posterità» in vista del trentennale della morte di Diana nel 2027. Tuttavia, ha anche dovuto scusarsi con il giornalista Piers Morgan per un passaggio nel libro in cui lo accusava di precedere la pubblicazione di foto di Diana nel Daily Mirror. Morgan ha avviato una causa e ha annunciato che eventuali risarcimenti saranno destinati a una fondazione di re Carlo.
Con il passare del tempo, i media britannici hanno spostato la loro attenzione sul conflitto e le polemiche scaturite. Un anonimo «amico del re» ha riferito al Times che la situazione sta tornando alla normalità, paragonandola agli effetti di un temporale su un’auto: «Scalfisce il cofano, ma non rompe il telaio». Il Guardian ha valutato il libro come «un documento affascinante che ci dice poco su Diana e molto su Charles Spencer, forse anche cose che non avremmo voluto sapere».