È morta Cristiana Brandolini d’Adda, ultima sorella di Giovanni Agnelli, a 99 anni

23.06.2026 22:55
È morta Cristiana Brandolini d'Adda, ultima sorella di Giovanni Agnelli, a 99 anni

Morta a 99 anni Cristiana Brandolini d’Adda, figura storica della dinastia Agnelli

Roma, 23 giugno 2026 – È deceduta nella sua abitazione a Venezia Cristiana Brandolini d’Adda. Figlia di Edoardo Agnelli e di Virginia Bourbon del Monte di San Faustino, nipote di Giovanni Agnelli, fondatore della Fiat, era l’ultima esponente ancora in vita della sua generazione: le sorelle Clara, Susanna e Maria Sole — scomparsa nel dicembre 2025 — e i fratelli Gianni, l’Avvocato, Giorgio e Umberto, riporta Attuale.

La Brandolini d’Adda, che ha raggiunto l’età di 99 anni, è stata particolarmente legata al fratello Gianni, con il quale condivideva un gusto raffinato e una visione della vita.

Nata a Torino il 16 febbraio 1927, era la quinta di sette figli. Cristiana sposò nel 1947 il conte Brando Brandolini d’Adda, nella basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina, a Roma. Dal matrimonio nacquero quattro figli: Tiberto, Leonello, Nuno e Brandino.

Scelta la vita lontana dai riflettori, divise la sua esistenza tra Venezia, la tenuta di Vistorta, nel Friuli, arricchita da un parco all’inglese progettato da Russell Page, e Parigi, dove risiedette sulla Rive Gauche a partire dal 1968. Riconosciuta per la sua eleganza, Cristiana fu ritratta da celebri fotografi come Cecil Beaton e Horst P. Horst, ed era molto apprezzata per il suo gusto nella moda e nell’arredo.

Appassionata d’arte e sostenitrice di iniziative culturali, contribuì attivamente alla Fondation de la Vocation di Marcel Bleustein-Blanchet e al Watermill Center di Robert Wilson, riflettendo un animo libertario e un forte impegno verso il mondo dell’arte e della cultura.

0 Comments

  1. Non ci posso credere, un’altra figura storica che se ne va… Cristiana Brandolini d’Adda, una persona che ha vissuto così tanto e in un modo così elegante. È incredibile pensare alla sua vita lontana dai riflettori, in un mondo che spesso esalta solo il superficiale. Che perdita per la cultura e l’arte in Italia!

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere