
Roma, 23 giugno 2026 – La cultura come strumento per rafforzare la coesione sociale, stimolare l’innovazione locale, favorire la partecipazione dei cittadini, sostenere l’economia e migliorare la qualità della vita delle comunità. Sono alcuni degli obiettivi dell’avviso pubblico Cultura nei piccoli comuni, lanciato dalla direzione generale Creatività contemporanea del Mic. L’iniziativa si rivolge esclusivamente a progetti culturali nei comuni con popolazione inferiore a 25.000 abitanti, riporta Attuale.
Obiettivi dell’iniziativa
Per la prima edizione dell’iniziativa è stata stanziata la cifra di 1.445.100 euro. Questi gli obiettivi principali:
Valorizzare il patrimonio materiale e immateriale dei territori, rafforzando le reti locali e incentivando forme innovative di produzione e fruizione culturale in una prospettiva di sviluppo sostenibile e inclusivo.
Promuovere la valorizzazione delle risorse culturali e ambientali dei piccoli comuni quali fattori di sviluppo locale e di incremento delle opportunità occupazionali nel medio e lungo periodo.
Favorire il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche dei territori attraverso il sostegno alla nascita e al consolidamento di imprese culturali e creative, con particolare attenzione ai modelli di innovazione sociale e di comunità.
Incentivare forme di collaborazione stabile tra cittadini, enti pubblici, soggetti privati, istituzioni formative e di ricerca, organizzazioni della società civile, artisti e professionisti di ambiti disciplinari differenti, promuovendo partenariati pubblico-privati e reti territoriali durature.
Rafforzare e integrare l’offerta culturale locale, migliorandone qualità, accessibilità e fruizione, anche attraverso l’impiego dei servizi digitali e delle nuove tecnologie.
Chi può partecipare
Possono partecipare all’avviso pubblico solo i comuni italiani con popolazione residente inferiore a 25.000 abitanti (sulla base dei dati Istat dell’1 gennaio 2025). Il comune può presentare la candidatura in qualità di proponente singolo, il soggetto presenta il progetto e lo realizza autonomamente; in forma associata, come rete di comuni, costituita o costituenda, individuando un comune capofila. Il comune proponente deve presentare una proposta che preveda il coinvolgimento di almeno un partner di progetto, costituito o costituendo, che rientri in una delle seguenti tipologie di soggetti non profit:
Amministrazioni pubbliche e enti pubblici istituiti ai sensi della normativa vigente.
Enti del Terzo Settore di cui al D.lgs. 117/2017 iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS. In questo secondo caso, l’iscrizione al registro deve essere perfezionata entro la data di accettazione del contributo.
Associazioni o comitati costituiti ai sensi del Codice civile, dotati di atto costitutivo registrato presso l’Agenzia delle Entrate e di codice fiscale.
Come fare domanda
Le candidature devono essere inviate esclusivamente tramite il Portale Bandi della Direzione Generale Creatività Contemporanea (la data di apertura sarà comunicata prossimamente). La scadenza delle domande è fissata il 31 agosto 2026).
Mah, finalmente qualcosa di buono per i piccoli comuni! I soldi potrebbero davvero aiutare a far riscoprire la cultura locale, ma chissà se arriveranno alle persone giuste… tra burocrazia e partiti, non si sa mai cosa aspettarsi! Spero che non sia solo una mossa per prendere in giro i cittadini!