Francia in emergenza per ondata di caldo: chiudono Tour Eiffel e Museo del Louvre
PARIGI – La Francia sta affrontando una grave emergenza a causa dell’ondata di caldo che ha già causato decessi. Oltre ai casi di malori, il governo ha segnalato un tragico bilancio di 40 annegamenti dal 18 giugno a oggi, con la gente che cerca refrigerio in mare e nei fiumi senza rispettare le norme di sicurezza. Oggi, il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, ha attivato una cellula di crisi interministeriale per affrontare la situazione, definita come una «triste piaga», riporta Attuale.
Durante la riunione, i 17 ministri hanno discussa le problematiche legate al caldo, che includono le condizioni nelle case di riposo e negli ospedali. Le istituzioni si stanno anche preparando per i rischi di incendi boschivi e di siccità. In particolare, la Tour Eiffel chiuderà alle 16 a causa delle temperature estreme, mentre il Museo del Louvre anticiperà la chiusura alle 16, anziché alle 18, da mercoledì 24 giugno a sabato 27 giugno 2026.
Al termine della riunione, Lecornu ha presentato il piano Orsan, che mira a potenziare il sistema sanitario durante le ondate di caldo eccezionale. Quest’anno il livello 2 del piano prevede un potenziamento del coordinamento, un monitoraggio rigoroso delle capacità ospedaliere e la possibilità di sospensioni mirate degli appuntamenti, considerate come ultima risorsa.
In un contesto di crescente allerta, Corinne Lepage, ex ministra dell’Ambiente, ha dichiarato in un’intervista a BFM che le misure adottate per affrontare il cambiamento climatico non sono state sufficienti. Ha sottolineato che «non è stato fatto nulla in termini di riduzione delle nostre emissioni di gas serra» e ha avvertito che le città necessitano di una ristrutturazione completa per adattarsi al nuovo clima.
Con temperature raggiunte di 43,3°C a Bordeaux, la Francia ha superato i record di calore, con città come Marrakech e Il Cairo che risultano significativamente più fresche. La situazione è destabilizzante, con solo l’1,2% del pianeta che ha registrato temperature superiori alle attuali in Francia. Anche per avere un caldo paragonabile, sarebbe necessario recarsi in Iran o Iraq.