Schlein propone di ampliare la coalizione, Delrio: “Il riformismo non si appalta”

24.06.2026 01:55
Schlein propone di ampliare la coalizione, Delrio: “Il riformismo non si appalta”

Il Partito Democratico e le Alleante di Centrosinistra: Delrio Espone la Visione Riformista

Il senatore Graziano Delrio, figura di spicco del Partito Democratico (Pd), ha ribadito l’importanza di ampliare l’alleanza di centrosinistra, sottolineando che “c’è già” un’intesa da sviluppare ulteriormente. In un incontro recente, la segretaria Elly Schlein ha confermato queste intenzioni, presentando una visione strategica che mira a consolidare l’unità del partito, riporta Attuale.

Delrio ha evidenziato la necessità di mantenere un perimetro ampio per le alleanze, spostando l’accento dal riformismo come area moderata tra destra e sinistra, e precisando che il riformismo non dovrebbe essere esternalizzato all’interno di una grande forza politica come il Pd. È fondamentale che il partito si presenti con una forte identità.

Ma quale identità, esattamente? Delrio ha specificato che ciò deve rifarsi all’europeismo. Nella sua relazione, Schlein ha messo in evidenza l’impegno del Pd per un’Europa federale, il superamento dell’unanimità nelle decisioni dell’Unione Europea, una difesa comune e la totale assenza di ambiguità riguardo al supporto per l’Ucraina. “L’Europa è l’unica modalità per resistere agli imperi emergenti”, ha affermato Delrio, richiamando l’importanza di affrontare le sfide globali in modo coeso.

In merito alla situazione in Ucraina, Delrio ha avvertito che non basta proclamare la pace. Pur sostenendo una posizione pacifista, egli ha affermato che “una dose di forza fa parte della dinamica della storia”, richiamando la necessità di evitare errori come quelli commessi nel 1938 a Monaco, quando una falsa pace ha portato a conflitti devastanti.

Un interrogativo sollevato riguardo al Libano ha portato Delrio a riflettere sull’importanza della presenza europea in contesti conflittuali. Ha sottolineato che il progetto Unifil dovrebbe mirare a disarmare Hezbollah e garantire che le forze locali abbiano il controllo del territorio. In un quadro di crescente insoddisfazione, la proposta di una cooperazione storica con il Libano è stata vista come un’opportunità da non perdere.

Il senatore ha anche affrontato il tema della paura che spesso alimenta le destre europee, sostenendo che l’immigrazione è uno degli argomenti utilizzati per minare le democrazie liberali. “Dobbiamo non solo opporci, ma anche proporre soluzioni concrete”, ha insistito, suggerendo che il Pd dovrebbe presentare una visione più inclusiva e costruire un’agenda che affronti le sfide dell’immigrazione con empatia e pragmatismo.

Infine, Delrio ha discusso della necessità di attrarre il ceto medio impoverito che si sente spesso intrappolato tra le due polarità politiche. “È fondamentale costruire un’agenda che contrasti quella del centrodestra e che parli direttamente agli italiani”, ha chiesto. L’accento sulla lotta alla povertà emerge come prioritario, e Delrio ha esortato il partito a imparare dalle esperienze passate per implementare politiche efficaci e innovative.

La questione delle primarie è stata sollevata in relazione a un deficit elettorale percepito nella sponda moderata. Delrio ha concluso suggerendo che un confronto basato sull’europeismo potrebbe fungere da collante per tutti i membri del partito, in un contesto dove la popolarità dell’europeismo cresce come strategia per affrontare le crisi globali.

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