Hegseth licenzia il generale Donahue, già comandante delle forze Usa in Europa e Asia

24.06.2026 20:15
Hegseth licenzia il generale Donahue, già comandante delle forze Usa in Europa e Asia

Licenziamento del generale Chris Donahue: un cambiamento controverso nel comando delle Forze armate americane

L’ultimo licenziato è il generale Chris Donahue, comandante delle Forze armate americane in Europa e in Asia da un anno e mezzo. Donahue, 56 anni, ha gestito la disastrosa ritirata dell’esercito Usa dall’Afghanistan nell’agosto del 2021, quando era a capo dell’82esima Divisione aviotrasportata. Una foto lo ritrae mentre si imbarca, ultimo militare straniero, su un cargo in partenza da Kabul, riporta Attuale.

Donahue dovrebbe lasciare «spontaneamente» il comando la settimana prossima, con una cerimonia formale per il passaggio delle consegne al «Lieutenant General» Kevin Admiral.

La notizia è filtrata sulla stampa Usa, senza alcun commento ufficiale del Pentagono. Il Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, si è comportato così anche in altre occasioni. In circa un anno e mezzo di mandato, Hegseth ha licenziato e/o degradato 25 alti ufficiali, inclusi Donahue.

La lista comincia con l’allontanamento di Charles Q. Brown, il secondo generale afroamericano a ricoprire la carica di capo di Stato maggiore delle forze Armate. Licenziata anche l’ammiraglio Lisa Franchetti, prima donna a guidare la Marina e la prima a partecipare alle riunioni dello Stato Maggiore. Era stata scelta dall’Amministrazione Biden.

Il quotidiano britannico Guardian ha calcolato che il 60% degli ufficiali silurati fossero afroamericani o donne. Secondo Hegseth, molte carriere sono state favorite dalla cosiddetta cultura «woke», nel segno del riequilibrio tra le etnie e i generi. Il Segretario, invece, rivendica una gestione delle promozioni basata sul merito.

Tuttavia, nessuna dei licenziamenti, compresa l’ultima di Donahue, è stata giustificata con motivazioni oggettive, collegate a eventuali errori o mancanze di servizio. Ci sono probabili altre spiegazioni. Una di queste si trova nel «Project 2025», la guida per la rivoluzione trumpiana, dove si legge che «l’avanzamento strisciante nella gerarchia è pervasivo» e che il numero degli ufficiali è il più alto di tutti i tempi.

Questa manovra di Hegseth risponde anche a un’esigenza politica: centralizzare il comando e ridurre le obiezioni e riserve dei generali più esperti, spesso critici rispetto alle scelte di Donald Trump, inclusa la decisione di attaccare l’Iran il 28 febbraio scorso e la pressione esercitata sugli alleati europei.

Il 18 giugno, durante la riunione ministeriale della NATO a Bruxelles, Hegseth ha annunciato «una revisione profonda» dello schieramento militare americano in Europa, senza avvertire il Comandante supremo delle forze armate alleate in Europa, una carica tradizionalmente occupata da un americano. L’attuale «Saceur» è il generale dell’Aeronautica statunitense, Alex Grynkewich.

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