Italia e Francia rafforzano la cooperazione strategica al vertice di Antibes
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ricevuto la presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, a Villa Eilenroc a Cap d’Antibes per il trentaseiesimo vertice intergovernativo tra i due Paesi, riporta Attuale.
Durante l’incontro, Macron ha espresso l’importanza della collaborazione tra Italia e Francia, definendoli partner indispensabili. Ha sottolineato che uno degli obiettivi comuni è il sostegno all’Ucraina e la partecipazione a missioni di pace. Il presidente francese ha esclamato: «Più necessario che mai è rafforzare l’indipendenza energetica: la Francia anni fa ha fatto una scelta netta con il nucleare. Con l’Italia collaboreremo per sviluppare un nuovo tipo di reattore civile».
In un’ulteriore dichiarazione, Macron ha menzionato il sminamento dello stretto di Hormuz e l’importanza di evitare l’espansione delle colonie in Cisgiordania, enfatizzando l’impegno della Francia in queste aree. Meloni ha apprezzato il successo del recente G7 di Evian, descrivendolo come un importante segnale di unità e dialogo al di là delle tradizionali divisioni.
Il tema della difesa è stato un altro punto di discussione cruciale, con Meloni che ha affermato che Italia e Francia hanno una filiera all’avanguardia in questo settore. Ha anche toccato il bilancio europeo, affermando che le nuove esigenze non possono essere finanziate a discapito dell’agricoltura, un punto su cui lei e Macron concordano.
In merito alla situazione in Libano, entrambi i leader hanno convenuto sull’importanza di una cooperazione che vada oltre la missione Unifil, che si concluderà nei prossimi mesi. Macron, rispondendo a una domanda sulla relazione tra i due leader, ha affermato: «Non c’è più nulla di glaciale tra noi. Siamo riusciti a costruire convergenze e cooperazione».
Riguardo alle recenti tensioni con Teheran, Meloni ha replicato alle accuse di complicità italiana in attacchi all’Iran, chiarendo che l’Italia ha fornito solo basi per missioni logistiche e che non ha partecipato al conflitto. Ha riaffermato che, se fosse stata presentata qualsiasi richiesta al di là di questo perimetro, essa sarebbe stata negata.
Infine, Macron ha evidenziato che per la prima volta al G7 gli Stati Uniti hanno firmato un documento sull’Ucraina, in cui si garantisce l’integrità territoriale del Paese, spostando così la narrativa verso un impegno più attivo piuttosto che come mediatori neutrali. Meloni ha chiuso l’incontro esprimendo il suo punto di vista sulla situazione politica francese, affermando: «Non credo spetti a me dire cosa è meglio per i francesi e non ho gradito quando questo è stato fatto nei confronti dell’Italia».