Cassazione conferma condanna di Mauro Moretti per strage di Viareggio, pena definitiva di 5 anni

25.06.2026 20:45
Cassazione conferma condanna di Mauro Moretti per strage di Viareggio, pena definitiva di 5 anni

Viareggio, 26 giugno 2026 – La Suprema Corte di Cassazione ha confermato le condanne nell’ambito del procedimento per la strage alla stazione di Viareggio del 29 giugno 2029. Lo hanno deciso i giudici della quarta sezione penale, che rigettando i ricorsi hanno confermato i 5 anni per l’ex ad di Fs e Rfi Mauro Moretti e per gli altri 10 imputati. Moretti rischia ora di finire in carcere, riporta Attuale.

L’incidente

Nell’incidente ferroviario persero la vita 32 persone e altre 130 rimasero ferite a causa del deragliamento e dell’esplosione di un treno merci carico di Gpl. Il Procuratore generale della Corte di Cassazione aveva chiesto il rigetto di tutti i ricorsi presentati dagli imputati nel processo e la conferma delle condanne inflitte dalla Corte d’Appello di Firenze nel cosiddetto appello ter. Tra queste c’era appunto la pena di cinque anni di reclusione per Moretti. Nei suoi confronti si contestava il reato di disastro ferroviario colposo. La Suprema corte ha anche riconosciuto la penale responsabilità, e confermato il giudizio di appello, per 10 altri imputati, tra cui l’ex amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana, Michele Mario Elia, che ha avuto 4 anni, 2 mesi e 20 giorni.

Come era nato il processo

Il processo era nato da una decisione della Corte di Cassazione che nel gennaio 2024 aveva confermato la responsabilità penale degli imputati, ma imposto un nuovo giudizio d’appello limitatamente alla quantificazione delle pene. Il nodo centrale era la corretta applicazione delle attenuanti generiche: nella sentenza del 2022 erano state concesse nella misura minima di un nono, mentre le difese chiedevano una riduzione massima, pari a un terzo della pena. La Corte di Appello fiorentina aveva respinto le richieste degli imputati confermando le pene. “Per mantenere sanzioni il più possibile adeguate alla gravità eccezionale dei fatti, arrivati ad un accertamento definitivo, questo collegio ritiene che la diminuzione da riconoscere a ogni imputato non possa esser superiore a un nono della pena base determinata per ciascuno degli imputati”, avevano scritto i giudici nelle motivazioni della sentenza emessa a maggio di un anno fa dalla Corte d’appello di Firenze nel processo Ter. Sentenza confermata dalla Cassazione.

Le responsabilità di Moretti

Nei confronti di Moretti i giudici d’appello avevano a suo tempo individuato una responsabilità penale “irrevocabile”. I giudici della IV sezione penale della Suprema corte hanno di fatto ritenuto che l’amministratore delegato della società capogruppo avesse assunto una effettiva posizione gestoria, analoga ma distinta da quella degli amministratori delle controllate. Stasera, 25 giugno, è arrivata la condanna definitiva anche per i dirigenti e tecnici di aziende ferroviarie austriache e tedesche addette al controllo e alla manutenzione dei carri merci. Hanno pene fino a 6 anni di reclusione.

“Sentenza ingiusta, sono indignata”

“Sono indignata da questa sentenza perché profondamente ingiusta”. E’ questo il momento a caldo di Ambra Giovene, avvocato difensore di Mauro Moretti. “È ingiusto per le persone che vengono travolte da questo esito, per alcuna delle quali significa aprire le porte del carcere per un reato colposo, che sicuramente è un fatto gravissimo: ci furono 32 morti e centinaia di feriti. Un reato per il quale l’ingegnere Moretti non è colpevole. Devo dirlo – ma non lo dice il suo avvocato – lo dicono le carte”. Prosegue il legale. “E’ profondamente ingiusto aprire le porte del carcere per Moretti – aggiunge -. Dispiace molto che alla fine chi festeggerà, come sappiamo tutti, saranno i familiari delle vittime che già hanno organizzato un concerto. Dispiace per chi parteciperà al concerto, dispiace per i familiari delle vittime che devono inchinarsi, come ci inchiniamo noi, a questa sentenza ma c’è niente da festeggiare, per noi e per loro”.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere