Scandali e crisi politica per il primo ministro portoghese Luís Montenegro
Il primo ministro portoghese Luís Montenegro, di centrodestra, sta affrontando un periodo di significativa difficoltà politica. Dalla sconfitta del suo partito, il Partito Social Democratico (PSD), alle presidenziali di febbraio, la situazione è ulteriormente deteriorata. Recentemente, il PSD ha registrato un calo nei sondaggi, superato sia dai socialisti che dall’estrema destra di Chega, evidenziando una crisi di consenso per il governo, riporta Attuale.
La crisi si è aggravata a causa di due scandali che hanno coinvolto membri del governo. Il primo caso concerne il ministro dell’Interno, Luís Neves, il quale, fino a febbraio 2026, ha ricoperto la carica di direttore della Polícia Judiciária, l’agenzia responsabile dei crimini gravi in Portogallo.
Il controverso caso ruota attorno all’impresa edile Construbarcelos, che ha eseguito lavori di ristrutturazione nella casa della famiglia di Neves a Odemira. Recentemente, è emerso che nella sede della Construbarcelos era presente un semirimorchio sequestrato dalla polizia giudiziaria nel dicembre 2024 durante un’operazione antidroga. Questo semirimorchio e vari bidoni di sostanze chimiche erano stati estratti dalla circolazione, ma, contrariamente alle procedure, si sono ritrovati nell’area dell’impresa di Neves.
La polizia ha avviato verifiche sul motivo per cui tali materiali, che avrebbero dovuto essere custoditi in un deposito giudiziario a Seixal, si trovassero invece lì. Neves ha dichiarato che l’impresa si era offerta di gestire il semirimorchio e i bidoni, risparmiando così migliaia di euro allo Stato, ma ha riconosciuto la possibilità di irregolarità, ribadendo però che il procedimento non fosse illegale. Montenegro e altri ministri hanno espresso il loro sostegno a Neves.
Aggiungendo ulteriori complicazioni, la Construbarcelos ha ricevuto appalti per un valore di 1,9 milioni di euro dalla Polícia Judiciária tra il 2020 e il 2025, quando Neves era al comando. Nonostante ciò, Neves ha affermato che la loro amicizia è iniziata nel 2023, quando la maggior parte degli appalti era già stata concessa.
Un altro problema è emerso a luglio, quando il ministro dell’Istruzione, Fernando Alexandre, è stato interrogato in parlamento riguardo ai ritardi nella correzione di 300.000 esami degli studenti delle scuole superiori, che quest’anno sono stati digitalizzati per la prima volta. La pubblicazione dei risultati è stata posticipata più volte, creando disagi e aspettative elevate a causa del loro impatto sulle ammissioni universitarie.
Le esaminazioni, in origine cartacee, sono state digitalizzate prima di essere distribuite ai professori per la correzione. Tuttavia, malfunzionamenti e problematiche di accesso segnalati da professori e sindacati hanno costretto Alexandre a riconoscere i problemi, dopo aver inizialmente minimizzato le segnalazioni.
In un ulteriore scossone politico, a metà giugno, il parlamento ha bocciato la riforma del lavoro fortemente sostenuta da Montenegro. Il governo, in crisi di minoranza, dipende dai voti dei socialisti e di Chega, che avevano chiesto, in cambio del loro supporto, il abbassamento dell’età pensionabile. Montenegro, valutando un costo di oltre 2,5 miliardi di euro all’anno, si è rifiutato, evidenziando le tensioni politiche interne.
La riforma avrebbe comportato modifiche significative a circa un centinaio di articoli del codice del lavoro, facilitando i licenziamenti e consentendo ai datori di lavoro di prolungare le ore lavorative. Questa proposta ha incontrato una forte opposizione sindacale, culminando in due scioperi generali che sono eventi rari in Portogallo.
Infine, Montenegro si era liberato da accuse di conflitto di interessi nel 2025, che avevano portato alla caduta del suo primo governo. Tuttavia, nel febbraio 2026, la procura ha aperto nuove indagini relative a frode fiscale in merito ai lavori di ristrutturazione della sua abitazione a Espinho, nel nord del paese.