I dazi sulla carne creano tensioni per Trump e gli allevatori americani

26.08.2026 17:25
I dazi sulla carne creano tensioni per Trump e gli allevatori americani

Dazi sull’importazione di carne di manzo: Trump annuncia esenzione, agli allevatori non piace

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha comunicato l’intenzione di esentare dai dazi l’importazione di 300mila tonnellate di carne di manzo macinata nei prossimi tre mesi. Questa strategia mira a contrastare l’aumento dei prezzi della carne negli Stati Uniti, una problematica che ha suscitato il malcontento tra i consumatori, riporta Attuale.

L’annuncio ha però destato preoccupazione tra altre categorie, in particolare gli allevatori statunitensi, che temono di essere messi in difficoltà dalla concorrenza della carne estera. Anche deputati, senatori e candidati Repubblicani, in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre, temono ripercussioni nelle aree rurali, dove l’allevamento è un settore economico cruciale. Questo episodio evidenzia come per Trump sia relativamente semplice imporre dazi, mentre revocarli si rivela complicato, in quanto rischia di scontentare le aziende americane beneficiarie delle tariffe.

Trump ha dichiarato che l’accordo per l’importazione «abbasserà il prezzo della carne macinata per le famiglie americane che lavorano», con un prezzo calmierato del 25% rispetto ai valori di mercato attuali. Negli ultimi anni, i costi della carne sono aumentati del 24%, in gran parte a causa di una riduzione delle mandrie, dei maggiori costi di produzione e delle condizioni di siccità che hanno colpito i pascoli. Attualmente, la dimensione del bestiame nazionale negli Stati Uniti è ai minimi storici dagli anni Cinquanta.

Inizialmente, l’amministrazione aveva introdotto i dazi sull’importazione di carne di manzo per sostenere gli allevatori locali in difficoltà e aumentare la quantità di bestiame. Tuttavia, questo processo richiede anni e i prezzi sono aumentati così tanto da essere diventati una questione politica di rilievo in vista delle elezioni di metà mandato. Per molti elettori, l’aumento del costo della vita è una priorità e la carne di manzo rappresenta un elemento essenziale della dieta familiare.

Nonostante annunci, l’impatto reale delle importazioni esenti dai dazi rimane incerto: si stima che le 300mila tonnellate rappresentino circa il 2% dei consumi annuali. L’accordo per l’importazione non è ancora definitivo, poiché Trump deve firmare un ordine esecutivo nei prossimi giorni, e non è chiaro da quali paesi arriveranno le importazioni. L’associazione degli allevatori ha già espresso il proprio disappunto in un comunicato, dichiarando che l’annuncio «getta acqua fredda sulla prospettiva di un aumento del bestiame e sacrifica la stabilità di lungo termine per prospettive di breve termine».

1 Comment

  1. Ma che assurdità! Trump si preoccupa dei prezzi della carne, ma non si rende conto di quanto possa danneggiare gli allevatori americani. Noi qui in Italia conosciamo bene i problemi dei piccoli produttori… Basta pensare che ogni cosa ha il suo prezzo, e la qualità spesso si paga!

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