Mark Carney contro Trump: il Canada abbandona le trattative sui dazi

24.08.2026 09:15
Mark Carney contro Trump: il Canada abbandona le trattative sui dazi

Il Canada risponde ai nuovi dazi statunitensi: nulla accordo per il primo ministro Carney

Il primo ministro canadese Mark Carney ha preso una posizione audace contro gli Stati Uniti, ritirandosi dalle trattative commerciali per i dazi, piuttosto che accettare condizioni considerate penalizzanti. Carney ha dichiarato che il Canada risponderà «dollaro su dollaro», affrontando le conseguenze negative dei nuovi dazi statunitensi e imponendo i propri. Questa mossa segna un approccio radicalmente diverso rispetto alla maggior parte degli alleati, inclusa l’Unione Europea, che si sono mostrate accomodanti con il presidente Donald Trump per evitare pesanti dazi, riporta Attuale.

Carney, leader del Partito Liberale canadese, aveva già vinto le elezioni un anno fa, presentandosi come il politico ideale per opporsi a Trump. All’epoca, aveva sottolineato l’importanza di alleanze tra le «medie potenze» come il Canada contro un ordine mondiale dominato dalla forza. Nella sua recente dichiarazione, ha descritto gli Stati Uniti come una potenza ostile e una minaccia sia per il Canada che per l’economia globale. «Sei in guerra quando vieni attaccato, e noi siamo stati attaccati», ha affermato, esprimendo preoccupazioni riguardo l’affidabilità degli accordi americani, che possono essere modificati all’ultimo momento.

La decisione di Carney di abbandonare i colloqui è stata influenzata anche dalle segnalazioni di scontento tra governatori locali e settori industriali, che ritenevano inaccettabili i dazi proposti. I nuovi dazi statunitensi, che entreranno in vigore l’8 settembre, colpiranno importazioni canadesi per un valore di 20 miliardi di dollari, interessando settori chiave come la siderurgia e l’industria automobilistica. Secondo Trevor Tombe, economista dell’Università di Calgary, i dazi potrebbero compromettere fino a 90.000 posti di lavoro in Canada. In risposta, Carney ha promesso oltre 25 miliardi di dollari canadesi (circa 15 miliardi di euro) in aiuti per le imprese colpite.

Ritornando al contesto della lotta commerciale, in passato altri paesi, come il Brasile, sono riusciti a prevalere contro le pressioni di Trump, anche se tali successi sono stati temporanei. La tattica di Carney potrebbe portare a una moderazione da parte degli Stati Uniti, ma probabilmente non verrà discussa nuovamente fino alle elezioni di metà mandato di novembre, quando i dazi saranno già operativi.

Internamente, Carney ha guadagnato ampio sostegno, incluso quello del leader conservatore Pierre Poilievre. Nei primi sondaggi, il 76% degli intervistati concorda con la decisione di interrompere i colloqui, sebbene l’89% esprima timori riguardo le conseguenze economiche. Negli ultimi mesi, il Canada ha avviato contromisure per diversificare le sue fonti di approvvigionamento e ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, ponendo in atto progetti per potenziare i porti e intensificare la cooperazione con l’Unione Europea. Ha anche inizialmente firmato un accordo commerciale limitato con la Cina.

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