Roma, 30 giugno 2026 – Nuovo obbligo in arrivo per le auto. Dal 7 luglio 2026, i veicoli di nuova immatricolazione dovranno essere dotati di un innovativo sistema di segnalazione, l’Emergency Stop Signal (ESS), destinato a ridurre i tamponamenti, uno dei sinistri stradali più comuni in Europa. Questo sistema è stato introdotto dal Regolamento UE 2019/2144 e rappresenta una parte fondamentale di un più ampio pacchetto ADAS, attuato nell’estate del 2024, che obbliga le nuove auto a dotarsi di dispositivi di sicurezza di serie. Da ora in poi, nessuna automobile potrà essere immatricolata nell’Unione Europea senza questi sistemi installati, riporta Attuale.
Come funziona l’ESS
L’Emergency Stop Signal si attiva esclusivamente in caso di frenate di emergenza. Quando un veicolo viaggia a una velocità superiore ai 50 km/h e subisce una brusca decelerazione (superiore ai 6 metri al secondo quadrato), il dispositivo inizia a lampeggiare rapidamente per allertare il guidatore del veicolo che segue. Questo sistema è stato progettato per consentire ai conducenti di percepire il pericolo in modo più immediato, poiché il cervello umano riconosce un segnale intermittente più rapidamente rispetto a uno fisso. L’implementazione dell’ESS potrebbe portare a un risparmio di circa 4/5 metri di spazio di frenata, cruciali per evitare collisioni e ridurre le conseguenze degli incidenti. Grazie a un’elettronica all’avanguardia, il sistema è in grado di rilevare istantaneamente parametri essenziali come i dati provenienti dal sistema ABS, la pressione sul pedale e la velocità necessaria per attivare l’intermittenza dei fanali posteriori e delle quattro frecce.
Cosa prevede il pacchetto ADAS
L’ESS è parte di un pacchetto ADAS implementato nell’estate del 2024 per le auto di nuova immatricolazione. A partire dal 7 luglio, le nuove vetture dovranno essere equipaggiate con ulteriori aggiornamenti tecnologici previsti dalla normativa, inclusi l’ESS. È importante notare che questa norma non è retroattiva: i veicoli più vecchi potranno continuare a circolare senza modifiche.
Il pacchetto ADAS comprende innanzitutto un sistema di monitoraggio dell’attenzione del conducente, utile per identificare segni di stanchezza, sonnolenza e mancanza di concentrazione, invitando l’automobilista a fermarsi. Include anche il Lane Assist, un dispositivo che interviene se l’auto esce involontariamente dalla corsia senza segnali di direzione: si distingue nel Lane Departure Warning, che allerta il conducente tramite segnali acustici e vibrazioni, e nel Lane Keep Assist, che corregge la traiettoria per mantenere il veicolo al centro della corsia, e nel Emergency Lane Keeping, che interviene in modo ancora più deciso.
Le nuove auto devono obbligatoriamente essere dotate di: una telecamera o dei sensori posteriori, capaci di rilevare ciclisti, pedoni e altri veicoli durante le manovre in retromarcia; la Scatola Nera, già presente da due anni e che sarà estesa a camion e autobus di nuova produzione; la Frenata automatica d’emergenza (AEB), che utilizza radar o sensori frontali per individuare ostacoli, pedoni e ciclisti; e l’Intelligent Speed Assist (ISA), che monitora i limiti di velocità attraverso il riconoscimento dei segnali stradali e dei dati GPS. Infine, le auto dovranno essere tecnicamente predisposte per l’installazione di un alcolock.