Ondate di Calore in Europa: L’Italia Confronta i Dati con l’Oms
Roma, 30 giugno 2026 – “Le attuali ondate di calore in Europa sono una ‘prova generale’ di tenuta. L’Italia ha registrato cinque decessi in 24 ore. Ma le estati che ci aspettano saranno più dure”. Queste notizie provengono dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha convocato per il 6 luglio una riunione d’emergenza sul caldo con gli Stati membri dell’UE, riporta Attuale.
Il governo italiano contesta però i dati comunicati. “A noi attualmente non risultano questi decessi”, ha dichiarato il Ministero della Salute attraverso le parole di Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento della Prevenzione.
“Noi agiamo sui dati reali; l’Oms fa una conta in proiezione statistica. Come già ho più volte detto – aggiunge Campitiello – i nostri dati sono ‘just in time’, partono da dati reali che ci vengono comunicati dai Comuni e ad oggi non abbiamo ancora nessun picco da evidenziare”.
Successivamente, Campitiello ha aggiunto: “Domani sarà fatta una rivalutazione, perché i Comuni italiani sono tantissimi e faremo il punto su quanti e quali dati nuovi abbiamo e potremmo dare un dato reale, che probabilmente non coinciderà con quello dell’Oms”.
Breafing d’emergenza Oms: “Le prossime estati saranno più dure”
Lunedì 6 luglio, è in programma una riunione d’emergenza a livello europeo. “Convocherò i responsabili nazionali per emergenze, ambiente e cambiamento climatico di tutti gli Stati dell’OMS nella Regione Europea – afferma il direttore europeo dell’Oms, Hans Henri P. Kluge – per un breafing d’emergenza. Ci sarà una domanda all’ordine del giorno: cosa abbiamo imparato da questa ondata di caldo, siamo pronti per la prossima e come può l’OMS e l’Europa aiutare di più? Questa ondata di caldo è una prova generale. Le estati che ci aspettano saranno più dure. Più della metà dei Paesi europei non ha ancora un piano d’azione completo in atto. Questo deve cambiare e le nuove linee guida aggiornate dell’OMS/Europa forniscono a ogni Paese, regione e città gli strumenti per agire ora”.
I dati diffusi dall’Oms
“In tutta Europa in questo momento, le persone faticano a dormire. I pronto soccorso si stanno riempiendo. I servizi di ambulanza stanno battendo ogni record. L’Italia ha riportato cinque morti in 24 ore“, sottolinea Hans Henri P. Kluge, delineando un panorama preoccupante relativo all’emergenza caldo.
“In Francia, le chiamate mediche d’emergenza sono aumentate fino al 50% in alcune città. A Londra, la scorsa settimana, si è registrato il maggior numero di chiamate d’emergenza potenzialmente letali mai raccolte dal servizio di ambulanza in un solo giorno. Il sistema di monitoraggio della mortalità spagnolo ha già stimato oltre 300 morti in eccesso associate al caldo in pochi giorni”.
L’Europa si sta riscaldando a più del doppio della media globale, avverte Kluge: “Le ondate di caldo non sono più eventi isolati. Sono crisi ricorrenti, e stanno diventando più frequenti, intense e durano più a lungo. Ogni estate che non ci prepariamo è un’estate che paghiamo in vite. Ma ecco cosa mi rassicura: la prevenzione funziona. Lo sappiamo perché possiamo misurarlo”.
“Le stime mostrano che i decessi legati al calore in Europa nel 2023 sarebbero stati circa l’80% più alti senza le misure di adattamento già in atto. Per le persone di età pari o superiore a 80 anni, i decessi potrebbero essere il doppio”, conclude Kluge.